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Topos Uranos

Riepilogo

Questa lezione apre la quarta unità del corso, dedicata alla matematica e alla logica. Spiega a che cosa serve l’unità: riempire l’architettura dell’unità precedente con formule, equazioni, enunciati e deduzioni composti con la stessa precisione con cui si pensano; presenta le sue cinque lezioni e il filo che le unisce, dal modo matematico agli alberi di deduzione; precisa ciò che si dà per scontato delle unità precedenti; ricorda come sono nate la notazione matematica e quella logica e perché la loro composizione fu, per secoli, il lavoro più costoso della tipografia; formula il problema che l’unità risolve, quello di una formula battuta come testo che sembra corretta e non lo è; e mostra che la stessa notazione serve alla fisica, all’economia, all’informatica e alla filosofia.

Obiettivi di apprendimento

  1. Descrivere la sequenza dei contenuti dell’unità e spiegare che cosa ciascuna lezione apporta alla successiva.
  2. Riconoscere ciò che l’unità dà per scontato delle precedenti e ripassarlo se occorre.
  3. Distinguere, con un esempio, una formula composta nel modo matematico da una battuta come testo.
  4. Riconoscere nella propria disciplina gli enunciati, le formule e le deduzioni che l’unità insegna a comporre.

Valutazione d’ingresso

Prima di percorrere l’unità conviene misurare il punto di partenza. Questa valutazione è un’autovalutazione: non dà voti, e il suo unico scopo è orientare lo studio. Le sue prime due domande ripassano ciò che l’unità dà per scontato delle precedenti; le dieci seguenti toccano, a due a due e in ordine, le cinque lezioni dell’unità. Chi non ha mai scritto una formula in LaTeX non deve aspettarsi di rispondere correttamente: ogni risposta, esatta o no, spiega il punto e indica la lezione che lo tratta. Le stesse abilità si misurano di nuovo alla fine, nella lezione di sintesi.

Valutazione d’ingresso

Prima di iniziare l’unità, misura il tuo punto di partenza. È un’autovalutazione breve: non riceve voto e il risultato resta solo nel tuo browser.

  1. Domanda 1Dalle unità precedentiNella sezione 2 di un articolo, la cui prima equazione numerata porta il numero 3, l’autore scrive \label{eq:ohm} nella riga che precede \begin{equation}. Che cosa stampa \eqref{eq:ohm}?

  2. Domanda 2Dalle unità precedentiPer scrivere i vettori in grassetto, un preambolo contiene \newcommand{\vec}[1]{\mathbf{#1}}. Che cosa succede?

  3. Domanda 3In un documento con babel in italiano, senza opzioni, che cosa stampa $3,5$?

  4. Domanda 4Una frase termina con una formula in display. Dove va il punto finale?

  5. Domanda 5Che cosa stampa $x^10$?

  6. Domanda 6In un documento con babel in spagnolo e amsmath, che cosa stampa $\sin x$?

  7. Domanda 7Un align ha due equazioni, e la seconda termina con \\. Quali numeri si vedono nel margine?

  8. Domanda 8Una derivazione di quattro righe, allineate sui segni di uguale, deve essere citata come un tutto, con un unico numero. Che cosa conviene scrivere?

  9. Domanda 9Un articolo dichiara \newtheorem{teorema}{Teorema} e \newtheorem{lemma}[teorema]{Lemma}, e il suo testo contiene, in quest’ordine, un lemma, un teorema e un altro lemma. Come viene intestato l’ultimo?

  10. Domanda 10Una dimostrazione termina con una formula in display \[…\], e il quadratino finale compare da solo, in una riga vuota, sotto di essa. Che cosa lo corregge?

  11. Domanda 11Un testo di logica vuole scrivere, come formula del linguaggio che studia, il condizionale di p e q. Quale sorgente è adatto?

  12. Domanda 12Con bussproofs si scrivono \AxiomC{$p$}, \AxiomC{$q$}, \AxiomC{$r$} e \BinaryInfC{$s$}, e poi \DisplayProof. Che cosa succede?