Riepilogo
Questa lezione definisce l’iperbole come l’insieme dei punti la cui differenza delle distanze da due punti fissi, i fuochi, è costante, e da questa definizione ne deduce l’equazione. Ne studia gli elementi (centro, vertici, fuochi, asintoti ed eccentricità), la trasla in un centro qualsiasi e mostra come riconoscerla in un’equazione di secondo grado completando i quadrati, senza dimenticare il caso in cui l’equazione descrive una coppia di rette. Termina con problemi di intersezione, di tangenza e di luoghi geometrici.
Obiettivi di apprendimento
- Enunciare la definizione di iperbole mediante i suoi fuochi e giustificare la condizione che deve soddisfare la differenza costante delle distanze.
- Dedurre dalla definizione l’equazione fondamentale dell’iperbole e leggervi il centro, i vertici, i fuochi, gli asintoti e l’eccentricità.
- Riconoscere un’iperbole con gli assi paralleli agli assi coordinati in un’equazione di secondo grado completando i quadrati, e distinguerla dal caso degenere.
- Risolvere problemi di intersezione, di tangenza e di luoghi geometrici in cui intervengono iperboli.
Definizione di iperbole
Nella lezione sull’equazione dell’ellisse e della circonferenza, l’ellisse è stata definita come l’insieme dei punti la cui somma delle distanze da due fuochi è costante. L’iperbole si ottiene sostituendo la somma con la differenza.
Siano e due punti distinti del piano, i fuochi, separati da una distanza , e sia un numero con . L’iperbole di fuochi e è l’insieme dei punti del piano le cui distanze dai fuochi differiscono esattamente di , qualunque sia il fuoco più vicino.
In simboli, se e sono le distanze di da e da , il punto appartiene all’iperbole quando soddisfa una delle due equazioni seguenti; i punti che soddisfano la prima sono più vicini a e formano un ramo, e quelli che soddisfano la seconda, più vicini a , formano l’altro:
La condizione non è arbitraria. Nel triangolo di vertici , e , la differenza fra due lati è sempre minore del terzo, che misura ; ne segue che nessun punto fuori dalla retta che passa per i fuochi può avere una differenza delle distanze uguale o maggiore di . Se , gli unici punti che soddisfano la condizione sono quelli delle due semirette che partono dai fuochi verso l’esterno, e se , non ce n’è nessuno; la prima di queste affermazioni segue dal caso di uguaglianza della disuguaglianza triangolare, dimostrato nella lezione sui vettori nel piano: applicato a e , l’uguaglianza richiede che uno di questi vettori sia il prodotto dell’altro per un numero non negativo, cioè che stia sulla retta dei fuochi e che si trovi fra e (o coincida con ); se , la condizione dice che è equidistante dai fuochi e descrive l’asse del segmento che unisce i fuochi. Nessuno di questi insiemi è un’iperbole, e per questo si escludono.
Il punto medio del segmento che unisce i fuochi è il centro dell’iperbole, e la retta che passa per i fuochi è il suo asse focale. I due punti dell’iperbole situati sull’asse focale sono i suoi vertici; la loro distanza è , di modo che ogni vertice si trova a una distanza dal centro.
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