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Topos Uranos

Continuità delle funzioni elementari e limiti notevoli

Riepilogo

Questa lezione dimostra che le funzioni elementari che mancavano, l’esponenziale, il logaritmo, le potenze a esponente reale, le funzioni trigonometriche inverse e le iperboliche, sono continue, con un solo argomento: una funzione monotona i cui valori riempiono un intervallo non può saltare. Con questa continuità e la disuguaglianza fondamentale dell’esponenziale si dimostrano i limiti notevoli dell’esponenziale e del logaritmo, e si ottiene il numero ee come limite di (1+x)1x(1 + x)^{\frac{1}{x}}. La lezione risolve anche la forma indeterminata 1∞1^\infty e confronta l’esponenziale, le potenze e il logaritmo all’infinito.

Obiettivi di apprendimento

  1. Dimostrare che una funzione monotona la cui immagine è un intervallo è continua, e dedurne la continuità dell’inversa e delle funzioni elementari.
  2. Dimostrare i limiti notevoli dell’esponenziale, del logaritmo e delle potenze.
  3. Ottenere il numero ee come limite e risolvere la forma indeterminata 1∞1^\infty.
  4. Confrontare l’esponenziale, le potenze e il logaritmo all’infinito e vicino a zero.

Funzioni monotone senza salti

La lezione su limite e continuità ha dimostrato che i polinomi, le radici, il valore assoluto e le funzioni trigonometriche sono continui, e ha lasciato in sospeso l’esponenziale, il logaritmo e le funzioni trigonometriche inverse. Per esse non c’è una maggiorazione così semplice come ∣sin⁡x−sin⁡a∣≤∣x−a∣\abs{\sin x - \sin a} \leq \abs{x - a}. C’è, invece, un argomento comune: sono tutte monotone, e i loro valori riempiono un intervallo senza lasciare buchi. Una funzione monotona può essere discontinua solo mediante un salto, e un salto lascia un buco tra i valori.

TeoremaFunzioni monotone la cui immagine è un intervallo

Sia ff una funzione definita in un intervallo II e monotona in esso, e supponiamo che la sua immagine f(I)={f(x):x∈I}f(I) = \left\{ f(x) : x \in I \right\} sia un intervallo. Allora ff è continua in II. Per la lezione sui limiti unilaterali, da ciascun lato di un punto la funzione monotona ha limite; se tale limite non fosse il valore, resterebbe un buco nell’immagine. La figura mostra una funzione crescente con un salto e il buco che lascia.

Dimostrazione

  1. lim⁡x→a−f(x)=L≤f(a),f(c)≤L\lim_{x \to a^-} f(x) = \dato{l}{L \leq f(a)}, \qquad f(c) \leq L

    Basta il caso crescente: se ff è decrescente, −f-f è crescente e anche la sua immagine è un intervallo. Sia aa un punto di II diverso dal suo estremo sinistro, e sia c<ac < a in II. In (c,a)\ioo{c}{a} la funzione è crescente e limitata da f(a)f(a); per il teorema del limite di una funzione monotona, il limite sinistro esiste ed è l’estremo superiore di quei valori.

  2. x<a→f(x)≤L<y,x≥a→f(x)≥f(a)>yx < a \rightarrow f(x) \leq L < y, \qquad x \geq a \rightarrow f(x) \geq f(a) > y

    Supponiamo che L<f(a)L < f(a). Il punto medio yy tra LL e f(a)f(a) sta tra i valori f(c)f(c) e f(a)f(a), cosicché appartiene all’immagine, che è un intervallo. Ma nessun xx di II lo raggiunge: se x<ax < a, il valore non supera LL, e se x≥ax \geq a, non scende sotto f(a)f(a). È una contraddizione.

  3. lim⁡x→a−f(x)=lim⁡x→a+f(x)=f(a)\lim_{x \to a^-} f(x) = \lim_{x \to a^+} f(x) = \resaltar{f(a)}

    Pertanto si ha L=f(a)L = f(a). Allo stesso modo, con l’estremo inferiore e il corollario dell’estremo sinistro della stessa lezione, il limite destro vale f(a)f(a) in ogni aa di II diverso dal suo estremo destro. I due limiti unilaterali coincidono con il valore, e ff è continua in aa; in un estremo di II basta l’unico lato che esiste.

L’ipotesi sull’immagine è necessaria: la parte intera è monotona e discontinua in ogni intero, e la sua immagine, l’insieme degli interi, non è un intervallo. Dal teorema segue subito la continuità delle funzioni inverse.

CorollarioContinuità dell’inversa

Sia ff una funzione definita in un intervallo II e strettamente monotona in esso, e supponiamo che la sua immagine J=f(I)J = f(I) sia un intervallo. Allora l’inversa f−1 ⁣:J→If^{-1} \colon J \to I è continua in JJ. L’inversa è monotona nello stesso verso, e la sua immagine è l’intervallo II.

Dimostrazione

  1. f−1(y)≥f−1(y′)→y≥y′,f−1(J)=If^{-1}(y) \geq f^{-1}(y') \rightarrow y \geq y', \qquad f^{-1}(J) = \resaltar{I}

    Se ff è crescente e y<y′y < y' in JJ, l’inversa non può invertire l’ordine: se fosse f−1(y)≥f−1(y′)f^{-1}(y) \geq f^{-1}(y'), applicando ff si otterrebbe y≥y′y \geq y'. Pertanto f−1f^{-1} è crescente, e la sua immagine è II; il teorema dà la continuità. Il caso decrescente è analogo.