Riepilogo
Questa lezione dimostra che le funzioni elementari che mancavano, l’esponenziale, il logaritmo, le potenze a esponente reale, le funzioni trigonometriche inverse e le iperboliche, sono continue, con un solo argomento: una funzione monotona i cui valori riempiono un intervallo non può saltare. Con questa continuità e la disuguaglianza fondamentale dell’esponenziale si dimostrano i limiti notevoli dell’esponenziale e del logaritmo, e si ottiene il numero come limite di . La lezione risolve anche la forma indeterminata e confronta l’esponenziale, le potenze e il logaritmo all’infinito.
Obiettivi di apprendimento
- Dimostrare che una funzione monotona la cui immagine è un intervallo è continua, e dedurne la continuità dell’inversa e delle funzioni elementari.
- Dimostrare i limiti notevoli dell’esponenziale, del logaritmo e delle potenze.
- Ottenere il numero come limite e risolvere la forma indeterminata .
- Confrontare l’esponenziale, le potenze e il logaritmo all’infinito e vicino a zero.
Funzioni monotone senza salti
La lezione su limite e continuità ha dimostrato che i polinomi, le radici, il valore assoluto e le funzioni trigonometriche sono continui, e ha lasciato in sospeso l’esponenziale, il logaritmo e le funzioni trigonometriche inverse. Per esse non c’è una maggiorazione così semplice come . C’è, invece, un argomento comune: sono tutte monotone, e i loro valori riempiono un intervallo senza lasciare buchi. Una funzione monotona può essere discontinua solo mediante un salto, e un salto lascia un buco tra i valori.
Sia una funzione definita in un intervallo e monotona in esso, e supponiamo che la sua immagine sia un intervallo. Allora è continua in . Per la lezione sui limiti unilaterali, da ciascun lato di un punto la funzione monotona ha limite; se tale limite non fosse il valore, resterebbe un buco nell’immagine. La figura mostra una funzione crescente con un salto e il buco che lascia.
Dimostrazione
Basta il caso crescente: se è decrescente, è crescente e anche la sua immagine è un intervallo. Sia un punto di diverso dal suo estremo sinistro, e sia in . In la funzione è crescente e limitata da ; per il teorema del limite di una funzione monotona, il limite sinistro esiste ed è l’estremo superiore di quei valori.
Supponiamo che . Il punto medio tra e sta tra i valori e , cosicché appartiene all’immagine, che è un intervallo. Ma nessun di lo raggiunge: se , il valore non supera , e se , non scende sotto . È una contraddizione.
Pertanto si ha . Allo stesso modo, con l’estremo inferiore e il corollario dell’estremo sinistro della stessa lezione, il limite destro vale in ogni di diverso dal suo estremo destro. I due limiti unilaterali coincidono con il valore, e è continua in ; in un estremo di basta l’unico lato che esiste.
L’ipotesi sull’immagine è necessaria: la parte intera è monotona e discontinua in ogni intero, e la sua immagine, l’insieme degli interi, non è un intervallo. Dal teorema segue subito la continuità delle funzioni inverse.
Sia una funzione definita in un intervallo e strettamente monotona in esso, e supponiamo che la sua immagine sia un intervallo. Allora l’inversa è continua in . L’inversa è monotona nello stesso verso, e la sua immagine è l’intervallo .
Dimostrazione
Se è crescente e in , l’inversa non può invertire l’ordine: se fosse , applicando si otterrebbe . Pertanto è crescente, e la sua immagine è ; il teorema dà la continuità. Il caso decrescente è analogo.
Caricamento del contenuto…