Riepilogo
Questa lezione chiude l’unità sugli insiemi numerici. Riunisce in un’unica catena deduttiva ciò che le lezioni dell’unità hanno dimostrato: la costruzione degli interi, dei razionali e dei complessi a partire dall’insieme precedente, gli assiomi di campo ordinato completo che si ammettono per i reali, con la completezza come loro carattere proprio, e le conseguenze di ciascuna proprietà per il calcolo con disuguaglianze, numeri decimali, radicali, equazioni e numeri complessi. Spiega come questa catena si appoggi sull’aritmetica dei naturali dell’unità precedente e come prepari lo studio delle funzioni e dei polinomi dell’unità successiva. Termina con una valutazione d’uscita, parallela a quella d’ingresso, e con dieci sfide, più difficili dei problemi delle lezioni, ciascuna delle quali combina risultati di diverse di esse.
Obiettivi di apprendimento
- Esporre in ordine logico le definizioni e i teoremi principali dell’unità, indicando da quali risultati precedenti dipende ciascuno.
- Spiegare quale proprietà guadagna e quale perde ogni ampliamento numerico, e perché la completezza non si può ottenere con mezzi algebrici.
- Mettere in relazione i risultati dell’unità con l’aritmetica dei naturali e con lo studio delle funzioni algebriche e dei polinomi.
- Risolvere problemi non di routine che richiedono di combinare l’aritmetica delle frazioni, l’ordine dei reali, il calcolo con i radicali, i sistemi lineari e i numeri complessi.
Ciò che l’unità ha ottenuto
L’unità è partita da una mancanza e da un principio. La mancanza: nei naturali non sempre si può sottrarre, dividere né estrarre radici. Il principio, enunciato nella lezione sugli insiemi numerici: ogni nuovo insieme conserva le operazioni e le proprietà del precedente e aggiunge gli elementi necessari perché un’operazione inversa, prima ristretta, risulti definita. Il risultato è la catena di inclusioni che organizza tutta l’unità:
Le costruzioni
Tre dei quattro ampliamenti si sono fatti con coppie di elementi dell’insieme precedente, e due di essi, quello degli interi e quello dei razionali, con uno stesso procedimento, che conviene riconoscere come tale. Si dichiara quando due coppie rappresentano lo stesso numero e si dimostra che questa dichiarazione si comporta come un’uguaglianza, cioè che è una relazione di equivalenza; le sue classi formano allora una partizione, come si è dimostrato nella lezione su insiemi, relazioni e funzioni, e il nuovo insieme è l’insieme quoziente; poi si definiscono le operazioni con rappresentanti e si dimostra che il risultato non dipende dai rappresentanti scelti. Nei numeri interi, la coppia di naturali rappresenta la sottrazione , e due coppie sono equivalenti quando ; nei numeri razionali, la frazione rappresenta un quoziente, e due frazioni sono equivalenti quando ; nei numeri complessi, la coppia di reali è già il numero, con un prodotto definito in modo che . Nei tre casi, l’insieme precedente ricompare dentro il nuovo mediante una corrispondenza che rispetta le operazioni, e ciò che nella presentazione intuitiva erano convenzioni diventa teorema: la regola dei segni, l’assenza di divisori dello zero, la cancellazione nel prodotto, l’unicità della frazione irriducibile e l’uguaglianza .
L’ordine e la completezza
Il quarto ampliamento è di natura diversa, e non si è fatto per costruzione. I razionali permettono già di sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere, e hanno un ordine compatibile con queste operazioni, denso e archimedeo; ma l’insieme dei razionali il cui quadrato è minore di è limitato e non ha estremo superiore razionale. Poiché la costruzione dei reali a partire dai razionali va oltre il corso, la lezione sugli insiemi numerici li ha ammessi come un campo ordinato completo: un insieme che contiene i razionali e soddisfa gli assiomi di campo, quelli d’ordine e quello di completezza, secondo il quale ogni insieme non vuoto e limitato superiormente ha estremo superiore. I primi due gruppi sono soddisfatti anche dai razionali; il terzo è quello che caratterizza i reali. Dalla completezza si sono dedotte, nella lezione sulla rappresentazione decimale dei numeri razionali, la proprietà archimedea dei reali e il valore di ogni rappresentazione decimale infinita, con la caratterizzazione dei razionali come i numeri a rappresentazione finita o periodica; e nella lezione sulla retta reale, l’esistenza della radice -esima di ogni reale non negativo, la densità dei razionali nella retta e la caratterizzazione degli intervalli come gli insiemi senza lacune. Nessuna di queste proprietà si ottiene con somme e prodotti: la completezza è una proprietà dell’ordine, e per questo i reali non si possono costruire aggiungendo ai razionali le soluzioni di certe equazioni.
Il calcolo
Su questi fondamenti poggiano le tecniche di calcolo dell’unità. La lezione su potenze a esponente razionale e radicali ha usato l’unicità della radice principale per dimostrare che non dipende dalla frazione scelta e che valgono le proprietà delle potenze, e ha stabilito le proprietà dei radicali con le loro ipotesi sul segno, tra cui . La lezione su equazioni e disequazioni di primo grado ha trasformato le proprietà dei campi e dell’ordine in regole per trasformare equazioni e disequazioni senza perdere né aggiungere soluzioni, e ha classificato i sistemi di due equazioni mediante il loro determinante. Infine, i complessi hanno completato l’algebra: ogni equazione di secondo grado a coefficienti reali ha soluzione in essi, e quando il suo discriminante è negativo ne ha esattamente due, coniugate tra loro; e la geometria del piano si è tradotta in operazioni con il coniugato e il modulo. Il prezzo è stato l’ordine: in non ce n’è nessuno compatibile con le operazioni, e la grandezza di un numero si misura con il suo modulo.
Ciò che si guadagna e ciò che si perde
Il bilancio dell’unità si può riassumere così:
- Da a si guadagna l’opposto, e con esso la sottrazione; si perde il buon ordinamento, perché gli interi non hanno un elemento minimo.
- Da a si guadagna l’inverso di ogni numero non nullo, e con esso la divisione; si perde il successore, perché tra due razionali ce n’è sempre un altro.
- Da a si guadagna la completezza, e con essa le radici dei numeri non negativi e la misura di ogni segmento; si perde la rappresentazione finita o periodica di tutti i numeri.
- Da a si guadagna la soluzione di ogni equazione di secondo grado e, secondo il teorema fondamentale dell’algebra, di ogni equazione polinomiale non costante; si perde l’ordine compatibile con le operazioni.
La figura seguente riunisce i tre tratti in un’unica catena. Ogni nodo della colonna è una definizione o un teorema, numerato secondo l’ordine logico e unito da un arco agli anelli precedenti che la sua dimostrazione usa; intorno fluttuano i sostegni, cioè i principi e gli strumenti a cui la catena ricorre più e più volte, ciascuno unito da una linea continua agli anelli che si appoggiano su di esso e da una tratteggiata all’anello in cui viene stabilito, tranne quelli che si ammettono o provengono dall’unità precedente, che sono disegnati come cerchietti vuoti. Facendo clic su un sostegno si evidenziano tutti gli anelli che lo usano, e ogni anello rimanda alla lezione in cui viene dimostrato.
Sostegni della catena
- APrincipio degli ampliamenti. Ogni nuovo insieme numerico conserva le operazioni e le proprietà del precedente, e aggiunge gli elementi necessari perché un’operazione inversa, prima ristretta, risulti definita; si adotta come guida di tutta l’unità. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
- BAritmetica dei naturali. Le proprietà della somma, del prodotto e dell’ordine dei naturali, l’induzione, il buon ordinamento e la somma delle progressioni, dimostrati nell’unità sui numeri naturali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
- CDivisione con resto. Per ogni intero e ogni naturale esistono un unico quoziente e un unico resto tali che e ; dimostrato nell’unità sui numeri naturali, con le regole degli interi che la lezione sui numeri interi dimostra. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
- DBézout ed Euclide. Se , esistono interi e con , e un primo che divide un prodotto divide qualcuno dei fattori; dimostrato nell’unità sui numeri naturali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
- ECostruzione per classi. Si prendono coppie dell’insieme precedente, si dimostra che la condizione che identifica due coppie è una relazione di equivalenza, si prende come nuovo insieme il quoziente, le cui classi formano una partizione delle coppie, e si definiscono le operazioni con rappresentanti, provando che il risultato non dipende da quelli scelti. Stabilito in: 2. Costruzione degli interi.
- FAssiomi di campo ordinato completo. Si ammette che i reali formino un campo ordinato completo che contiene i razionali: la somma e il prodotto soddisfano gli assiomi di campo; i positivi soddisfano la tricotomia e sono chiusi rispetto alla somma e al prodotto; e ogni insieme non vuoto di reali limitato superiormente ha estremo superiore, che è l’assioma che caratterizza i reali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
- GUnicità della radice. Due reali non negativi con la stessa potenza -esima sono uguali; per questo basta esibire un numero non negativo la cui potenza sia quella data per sapere che è la radice principale. Stabilito in: 11. Unicità della radice principale.
- HProprietà archimedea. Per ogni reale esiste un naturale maggiore di esso; di conseguenza, un reale con per ogni naturale è nullo. Stabilito in: 13. Proprietà archimedea.
Tratto 1 Le costruzioni
- Costruire gli interi come classi di coppie di naturali e i razionali come classi di frazioni, con operazioni ben definite.
- Trasformare in teoremi la regola dei segni, l’assenza di divisori dello zero e la cancellazione nel prodotto.
- Dimostrare che ogni razionale ha un’unica frazione irriducibile, e che l’ordine dei razionali è denso e archimedeo.
- Costruire i complessi come coppie di reali, con un prodotto che dà .
Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto. L’elemento neutro additivo è unico e ogni numero ha un unico opposto, in modo che ; allo stesso modo, ogni numero non nullo ha un unico inverso.
Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.
Costruzione degli interi. La relazione che rende equivalenti le coppie di naturali e quando è di equivalenza; le sue classi sono gli interi, con una somma e un prodotto ben definiti, commutativi, associativi e distributivi, con gli elementi neutri e e l’opposto .
Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali). Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.
Tricotomia degli interi. Identificando il naturale con la classe si conservano la somma e il prodotto, e ogni intero è esattamente una di queste cose: un naturale, lo zero o l’opposto di un naturale.
Usa: 2. Costruzione degli interi. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), A (Principio degli ampliamenti). Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.
Regola dei segni. Per tutti gli interi valgono , e ; inoltre, se , uno dei fattori è nullo, e un fattore non nullo comune a due prodotti uguali si cancella.
Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 2. Costruzione degli interi, 3. Tricotomia degli interi. Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.
Ordine degli interi. Se significa che è naturale, sommare uno stesso intero conserva l’ordine, moltiplicare per un positivo lo conserva e per un negativo lo inverte; e la divisione con resto di un dividendo negativo si riduce a quella di un dividendo naturale.
Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 3. Tricotomia degli interi, 4. Regola dei segni. Si appoggia su: C (Divisione con resto). Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.
Costruzione dei razionali. La relazione che rende equivalenti le frazioni e quando è di equivalenza; le sue classi sono i razionali, con una somma e un prodotto ben definiti, e ogni razionale non nullo ha per inverso .
Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 4. Regola dei segni. Si appoggia su: E (Costruzione per classi), A (Principio degli ampliamenti). Dimostrato in: I numeri razionali: le frazioni e le loro operazioni.
Frazione irriducibile. Ogni numero razionale è rappresentato da una frazione irriducibile con denominatore naturale, e da una sola.
Usa: 4. Regola dei segni, 6. Costruzione dei razionali. Si appoggia su: D (Bézout ed Euclide). Dimostrato in: I numeri razionali: le frazioni e le loro operazioni.
Ordine dei razionali. Con denominatori naturali, quando ; quest’ordine non dipende dalle frazioni scelte, estende quello degli interi ed è compatibile con le operazioni, ed è denso e archimedeo: tra due razionali ce ne sono infiniti, e ogni razionale è superato da un naturale.
Usa: 5. Ordine degli interi, 6. Costruzione dei razionali. Dimostrato in: I numeri razionali: le frazioni e le loro operazioni.
Costruzione dei complessi. Con e , le coppie di reali formano i complessi: le loro operazioni sono commutative, associative e distributive, le coppie operano come i reali, soddisfa e ogni complesso si scrive in un unico modo come .
Si appoggia su: A (Principio degli ampliamenti), F (Assiomi di campo ordinato completo). Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.
Tratto 2 L’ordine e la completezza
- Dedurre dagli assiomi dell’ordine le regole per operare con le disuguaglianze e l’unicità della radice principale.
- Dimostrare che i razionali non sono completi, perché l’insieme dei razionali di quadrato minore di non ha estremo superiore razionale.
- Dedurre dalla completezza la proprietà archimedea, il valore di ogni rappresentazione decimale infinita e la caratterizzazione dei razionali mediante le loro rappresentazioni finite o periodiche.
- Dedurre dalla completezza la densità dei razionali nella retta, l’esistenza delle radici e la caratterizzazione degli intervalli, e operare con il valore assoluto.
Ordine dei reali. Se i positivi soddisfano la tricotomia e sono chiusi rispetto alla somma e al prodotto, l’ordine dei reali è transitivo, si conserva sommando e moltiplicando per un positivo, si inverte moltiplicando per un negativo, e prendere gli inversi di due positivi ne inverte l’ordine.
Usa: 4. Regola dei segni. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo). Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.
Unicità della radice principale. Se e sono non negativi e , allora ; se è dispari, ogni reale ha al più una radice -esima, che è negativa quando il numero lo è.
Usa: 4. Regola dei segni, 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali). Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.
I razionali non sono completi. La radice quadrata di non è razionale; per questo l’insieme dei razionali il cui quadrato è minore di è limitato superiormente, ma nessuno dei suoi maggioranti razionali è il minimo.
Usa: 8. Ordine dei razionali, 11. Unicità della radice principale. Si appoggia su: D (Bézout ed Euclide). Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.
Proprietà archimedea. Per ogni reale esiste un naturale maggiore di ; di conseguenza, se per ogni naturale , allora .
Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo), B (Aritmetica dei naturali). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.
Valore di una rappresentazione decimale. La divisione in colonna di per dà cifre i cui troncamenti distano da meno di ; e ogni rappresentazione decimale infinita rappresenta un unico numero reale, che per la divisione in colonna è ; un reale positivo ha due rappresentazioni solo quando una è finita e l’altra termina con una coda di nove.
Usa: 6. Costruzione dei razionali, 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), C (Divisione con resto), F (Assiomi di campo ordinato completo), H (Proprietà archimedea). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.
Rappresentazioni finite. La rappresentazione decimale di una frazione irriducibile è finita se e solo se con e interi non negativi.
Usa: 7. Frazione irriducibile, 14. Valore di una rappresentazione decimale. Si appoggia su: D (Bézout ed Euclide). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.
Rappresentazioni dei razionali. La rappresentazione decimale di ogni razionale positivo è finita o periodica, e la lunghezza del suo periodo è al più .
Usa: 14. Valore di una rappresentazione decimale. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), C (Divisione con resto). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.
Frazione generatrice. Ogni rappresentazione decimale periodica rappresenta un razionale, e quella periodica semplice di periodo , di cifre, rappresenta ; da cui un reale è razionale se e solo se la sua rappresentazione è finita o periodica.
Usa: 14. Valore di una rappresentazione decimale, 16. Rappresentazioni dei razionali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), H (Proprietà archimedea). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.
Densità dei razionali. Tra due reali distinti c’è sempre un numero razionale, e quindi infiniti.
Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), H (Proprietà archimedea). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.
Esistenza della radice. Per ogni naturale e ogni reale esiste un reale tale che , che è la radice -esima principale di .
Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo), G (Unicità della radice). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.
Caratterizzazione degli intervalli. Un insieme di reali con almeno due elementi è un intervallo se e solo se contiene tutti i numeri compresi tra due qualsiasi dei suoi elementi.
Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.
Valore assoluto. Valgono e ; la condizione equivale a , e vale la disuguaglianza triangolare .
Usa: 4. Regola dei segni, 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.
Tratto 3 Il calcolo
- Definire le potenze a esponente razionale, provare che non dipendono dalla frazione scelta e dedurre le proprietà delle potenze.
- Stabilire le proprietà dei radicali con le loro ipotesi sul segno, tra cui .
- Trasformare equazioni e disequazioni senza perdere né aggiungere soluzioni, e classificare i sistemi di due equazioni mediante il loro determinante.
- Operare con il coniugato e il modulo, risolvere in ogni equazione di secondo grado a coefficienti reali e riconoscere che non ammette un ordine compatibile con le sue operazioni.
Proprietà delle potenze. Per , la potenza , radice -esima principale di , non dipende dalla frazione scelta, e valgono , e ; se , cresce con l’esponente.
Usa: 6. Costruzione dei razionali, 19. Esistenza della radice. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: Potenze a esponente razionale e radicali.
Proprietà dei radicali. Per radicandi non negativi, la radice di un prodotto è il prodotto delle radici e la radice di una radice è la radice di indice prodotto; è se è pari, e , con l’uguaglianza solo se .
Usa: 19. Esistenza della radice, 21. Valore assoluto. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: Potenze a esponente razionale e radicali.
Equazioni equivalenti. Sommare una stessa espressione a entrambi i membri o moltiplicarli per un numero non nullo conserva le soluzioni di un’equazione; in una disequazione, moltiplicare per un positivo conserva il verso e per un negativo lo inverte; ed elevare al quadrato può aggiungere le soluzioni di .
Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 10. Ordine dei reali. Dimostrato in: Equazioni e disequazioni di primo grado e sistemi lineari.
Sistemi di due equazioni. Se il determinante del sistema non è nullo, l’unica soluzione è , ; se e ogni equazione ha qualche coefficiente non nullo, il sistema ha infinite soluzioni quando , e nessuna negli altri casi.
Usa: 24. Equazioni equivalenti. Dimostrato in: Equazioni e disequazioni di primo grado e sistemi lineari.
Coniugato e modulo. Il coniugato di una somma o di un prodotto è la somma o il prodotto dei coniugati, , e .
Usa: 9. Costruzione dei complessi, 21. Valore assoluto. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.
Inverso di un complesso. Ogni complesso non nullo ha un unico inverso, ; pertanto si può dividere per ogni complesso non nullo, e un prodotto di complessi si annulla solo se si annulla qualcuno dei suoi fattori.
Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 26. Coniugato e modulo. Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.
Equazione di secondo grado. Se , e sono reali, e , l’equazione ha in esattamente due soluzioni, , che sono coniugate e non reali.
Usa: 19. Esistenza della radice, 27. Inverso di un complesso. Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.
Radici coniugate. Se un polinomio a coefficienti reali si annulla in , si annulla anche in ; sicché le sue radici non reali si presentano in coppie di coniugati.
Usa: 26. Coniugato e modulo. Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.
I complessi non si ordinano. In non esiste un ordine compatibile con le operazioni: il quadrato di ogni numero non nullo sarebbe positivo, e allora e sarebbero positivi, e anche la loro somma, che è .
Usa: 4. Regola dei segni, 9. Costruzione dei complessi. Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.
Verso le funzioni algebriche. La catena si ferma dove i numeri smettono di essere studiati isolatamente: l’unità successiva studia regole che associano numeri a numeri, con domini che sono intervalli, radicandi non negativi, tabelle dei segni e il teorema delle radici coniugate per scomporre i polinomi a coefficienti reali.
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