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Topos Uranos

Riepilogo

Questa lezione chiude l’unità sugli insiemi numerici. Riunisce in un’unica catena deduttiva ciò che le lezioni dell’unità hanno dimostrato: la costruzione degli interi, dei razionali e dei complessi a partire dall’insieme precedente, gli assiomi di campo ordinato completo che si ammettono per i reali, con la completezza come loro carattere proprio, e le conseguenze di ciascuna proprietà per il calcolo con disuguaglianze, numeri decimali, radicali, equazioni e numeri complessi. Spiega come questa catena si appoggi sull’aritmetica dei naturali dell’unità precedente e come prepari lo studio delle funzioni e dei polinomi dell’unità successiva. Termina con una valutazione d’uscita, parallela a quella d’ingresso, e con dieci sfide, più difficili dei problemi delle lezioni, ciascuna delle quali combina risultati di diverse di esse.

Obiettivi di apprendimento

  1. Esporre in ordine logico le definizioni e i teoremi principali dell’unità, indicando da quali risultati precedenti dipende ciascuno.
  2. Spiegare quale proprietà guadagna e quale perde ogni ampliamento numerico, e perché la completezza non si può ottenere con mezzi algebrici.
  3. Mettere in relazione i risultati dell’unità con l’aritmetica dei naturali e con lo studio delle funzioni algebriche e dei polinomi.
  4. Risolvere problemi non di routine che richiedono di combinare l’aritmetica delle frazioni, l’ordine dei reali, il calcolo con i radicali, i sistemi lineari e i numeri complessi.

Ciò che l’unità ha ottenuto

L’unità è partita da una mancanza e da un principio. La mancanza: nei naturali non sempre si può sottrarre, dividere né estrarre radici. Il principio, enunciato nella lezione sugli insiemi numerici: ogni nuovo insieme conserva le operazioni e le proprietà del precedente e aggiunge gli elementi necessari perché un’operazione inversa, prima ristretta, risulti definita. Il risultato è la catena di inclusioni che organizza tutta l’unità:

N⊂Z⊂Q⊂R⊂C\mathbb{N} \subset \mathbb{Z} \subset \mathbb{Q} \subset \mathbb{R} \subset \mathbb{C}

Le costruzioni

Tre dei quattro ampliamenti si sono fatti con coppie di elementi dell’insieme precedente, e due di essi, quello degli interi e quello dei razionali, con uno stesso procedimento, che conviene riconoscere come tale. Si dichiara quando due coppie rappresentano lo stesso numero e si dimostra che questa dichiarazione si comporta come un’uguaglianza, cioè che è una relazione di equivalenza; le sue classi formano allora una partizione, come si è dimostrato nella lezione su insiemi, relazioni e funzioni, e il nuovo insieme è l’insieme quoziente; poi si definiscono le operazioni con rappresentanti e si dimostra che il risultato non dipende dai rappresentanti scelti. Nei numeri interi, la coppia di naturali (a,b)(a, b) rappresenta la sottrazione a−ba - b, e due coppie sono equivalenti quando a+d=b+ca + d = b + c; nei numeri razionali, la frazione pq\frac{p}{q} rappresenta un quoziente, e due frazioni sono equivalenti quando ps=qrps = qr; nei numeri complessi, la coppia di reali (a,b)(a, b) è già il numero, con un prodotto definito in modo che (0,1)2=(−1,0)(0, 1)^2 = (-1, 0). Nei tre casi, l’insieme precedente ricompare dentro il nuovo mediante una corrispondenza che rispetta le operazioni, e ciò che nella presentazione intuitiva erano convenzioni diventa teorema: la regola dei segni, l’assenza di divisori dello zero, la cancellazione nel prodotto, l’unicità della frazione irriducibile e l’uguaglianza i2=−1i^2 = -1.

L’ordine e la completezza

Il quarto ampliamento è di natura diversa, e non si è fatto per costruzione. I razionali permettono già di sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere, e hanno un ordine compatibile con queste operazioni, denso e archimedeo; ma l’insieme dei razionali il cui quadrato è minore di 22 è limitato e non ha estremo superiore razionale. Poiché la costruzione dei reali a partire dai razionali va oltre il corso, la lezione sugli insiemi numerici li ha ammessi come un campo ordinato completo: un insieme che contiene i razionali e soddisfa gli assiomi di campo, quelli d’ordine e quello di completezza, secondo il quale ogni insieme non vuoto e limitato superiormente ha estremo superiore. I primi due gruppi sono soddisfatti anche dai razionali; il terzo è quello che caratterizza i reali. Dalla completezza si sono dedotte, nella lezione sulla rappresentazione decimale dei numeri razionali, la proprietà archimedea dei reali e il valore di ogni rappresentazione decimale infinita, con la caratterizzazione dei razionali come i numeri a rappresentazione finita o periodica; e nella lezione sulla retta reale, l’esistenza della radice nn-esima di ogni reale non negativo, la densità dei razionali nella retta e la caratterizzazione degli intervalli come gli insiemi senza lacune. Nessuna di queste proprietà si ottiene con somme e prodotti: la completezza è una proprietà dell’ordine, e per questo i reali non si possono costruire aggiungendo ai razionali le soluzioni di certe equazioni.

Il calcolo

Su questi fondamenti poggiano le tecniche di calcolo dell’unità. La lezione su potenze a esponente razionale e radicali ha usato l’unicità della radice principale per dimostrare che apqa^{\frac{p}{q}} non dipende dalla frazione scelta e che valgono le proprietà delle potenze, e ha stabilito le proprietà dei radicali con le loro ipotesi sul segno, tra cui a2=∣a∣\sqrt{a^2} = \abs{a}. La lezione su equazioni e disequazioni di primo grado ha trasformato le proprietà dei campi e dell’ordine in regole per trasformare equazioni e disequazioni senza perdere né aggiungere soluzioni, e ha classificato i sistemi di due equazioni mediante il loro determinante. Infine, i complessi hanno completato l’algebra: ogni equazione di secondo grado a coefficienti reali ha soluzione in essi, e quando il suo discriminante è negativo ne ha esattamente due, coniugate tra loro; e la geometria del piano si è tradotta in operazioni con il coniugato e il modulo. Il prezzo è stato l’ordine: in C\mathbb{C} non ce n’è nessuno compatibile con le operazioni, e la grandezza di un numero si misura con il suo modulo.

Ciò che si guadagna e ciò che si perde

Il bilancio dell’unità si può riassumere così:

  • Da N\mathbb{N} a Z\mathbb{Z} si guadagna l’opposto, e con esso la sottrazione; si perde il buon ordinamento, perché gli interi non hanno un elemento minimo.
  • Da Z\mathbb{Z} a Q\mathbb{Q} si guadagna l’inverso di ogni numero non nullo, e con esso la divisione; si perde il successore, perché tra due razionali ce n’è sempre un altro.
  • Da Q\mathbb{Q} a R\mathbb{R} si guadagna la completezza, e con essa le radici dei numeri non negativi e la misura di ogni segmento; si perde la rappresentazione finita o periodica di tutti i numeri.
  • Da R\mathbb{R} a C\mathbb{C} si guadagna la soluzione di ogni equazione di secondo grado e, secondo il teorema fondamentale dell’algebra, di ogni equazione polinomiale non costante; si perde l’ordine compatibile con le operazioni.

La figura seguente riunisce i tre tratti in un’unica catena. Ogni nodo della colonna è una definizione o un teorema, numerato secondo l’ordine logico e unito da un arco agli anelli precedenti che la sua dimostrazione usa; intorno fluttuano i sostegni, cioè i principi e gli strumenti a cui la catena ricorre più e più volte, ciascuno unito da una linea continua agli anelli che si appoggiano su di esso e da una tratteggiata all’anello in cui viene stabilito, tranne quelli che si ammettono o provengono dall’unità precedente, che sono disegnati come cerchietti vuoti. Facendo clic su un sostegno si evidenziano tutti gli anelli che lo usano, e ogni anello rimanda alla lezione in cui viene dimostrato.

Sostegni della catena

  • APrincipio degli ampliamenti. Ogni nuovo insieme numerico conserva le operazioni e le proprietà del precedente, e aggiunge gli elementi necessari perché un’operazione inversa, prima ristretta, risulti definita; si adotta come guida di tutta l’unità. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • BAritmetica dei naturali. Le proprietà della somma, del prodotto e dell’ordine dei naturali, l’induzione, il buon ordinamento e la somma delle progressioni, dimostrati nell’unità sui numeri naturali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • CDivisione con resto. Per ogni intero aa e ogni naturale bb esistono un unico quoziente qq e un unico resto rr tali che a=bq+ra = bq + r e 0≤r<b0 \leq r < b; dimostrato nell’unità sui numeri naturali, con le regole degli interi che la lezione sui numeri interi dimostra. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • DBézout ed Euclide. Se MCD⁡(a,b)=1\operatorname{MCD}(a, b) = 1, esistono interi xx e yy con ax+by=1ax + by = 1, e un primo che divide un prodotto divide qualcuno dei fattori; dimostrato nell’unità sui numeri naturali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • ECostruzione per classi. Si prendono coppie dell’insieme precedente, si dimostra che la condizione che identifica due coppie è una relazione di equivalenza, si prende come nuovo insieme il quoziente, le cui classi formano una partizione delle coppie, e si definiscono le operazioni con rappresentanti, provando che il risultato non dipende da quelli scelti. Stabilito in: 2. Costruzione degli interi.
  • FAssiomi di campo ordinato completo. Si ammette che i reali formino un campo ordinato completo che contiene i razionali: la somma e il prodotto soddisfano gli assiomi di campo; i positivi soddisfano la tricotomia e sono chiusi rispetto alla somma e al prodotto; e ogni insieme non vuoto di reali limitato superiormente ha estremo superiore, che è l’assioma che caratterizza i reali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • GUnicità della radice. Due reali non negativi con la stessa potenza nn-esima sono uguali; per questo basta esibire un numero non negativo la cui potenza sia quella data per sapere che è la radice principale. Stabilito in: 11. Unicità della radice principale.
  • HProprietà archimedea. Per ogni reale esiste un naturale maggiore di esso; di conseguenza, un reale dd con 0≤d≤110n0 \leq d \leq \frac{1}{10^n} per ogni naturale nn è nullo. Stabilito in: 13. Proprietà archimedea.
  1. Tratto 1 Le costruzioni

    • Costruire gli interi come classi di coppie di naturali e i razionali come classi di frazioni, con operazioni ben definite.
    • Trasformare in teoremi la regola dei segni, l’assenza di divisori dello zero e la cancellazione nel prodotto.
    • Dimostrare che ogni razionale ha un’unica frazione irriducibile, e che l’ordine dei razionali è denso e archimedeo.
    • Costruire i complessi come coppie di reali, con un prodotto che dà i2=−1i^2 = -1.
    1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto. L’elemento neutro additivo è unico e ogni numero ha un unico opposto, in modo che −(−c)=c-(-c) = c; allo stesso modo, ogni numero non nullo ha un unico inverso.

      Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.

    2. Costruzione degli interi. La relazione che rende equivalenti le coppie di naturali (a,b)(a, b) e (c,d)(c, d) quando a+d=b+ca + d = b + c è di equivalenza; le sue classi sono gli interi, con una somma e un prodotto ben definiti, commutativi, associativi e distributivi, con gli elementi neutri C(1,1)C(1, 1) e C(2,1)C(2, 1) e l’opposto −C(a,b)=C(b,a)-C(a, b) = C(b, a).

      Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali). Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.

    3. Tricotomia degli interi. Identificando il naturale nn con la classe C(n+1,1)C(n + 1, 1) si conservano la somma e il prodotto, e ogni intero è esattamente una di queste cose: un naturale, lo zero o l’opposto di un naturale.

      Usa: 2. Costruzione degli interi. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), A (Principio degli ampliamenti). Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.

    4. Regola dei segni. Per tutti gli interi valgono a⋅0=0a \cdot 0 = 0, (−a)b=−(ab)(-a) b = -(ab) e (−a)(−b)=ab(-a)(-b) = ab; inoltre, se ab=0ab = 0, uno dei fattori è nullo, e un fattore non nullo comune a due prodotti uguali si cancella.

      Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 2. Costruzione degli interi, 3. Tricotomia degli interi. Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.

    5. Ordine degli interi. Se a<ba < b significa che b−ab - a è naturale, sommare uno stesso intero conserva l’ordine, moltiplicare per un positivo lo conserva e per un negativo lo inverte; e la divisione con resto di un dividendo negativo si riduce a quella di un dividendo naturale.

      Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 3. Tricotomia degli interi, 4. Regola dei segni. Si appoggia su: C (Divisione con resto). Dimostrato in: I numeri interi: costruzione, segni e ordine.

    6. Costruzione dei razionali. La relazione che rende equivalenti le frazioni pq\frac{p}{q} e rs\frac{r}{s} quando ps=qrps = qr è di equivalenza; le sue classi sono i razionali, con una somma e un prodotto ben definiti, e ogni razionale non nullo pq\frac{p}{q} ha per inverso qp\frac{q}{p}.

      Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 4. Regola dei segni. Si appoggia su: E (Costruzione per classi), A (Principio degli ampliamenti). Dimostrato in: I numeri razionali: le frazioni e le loro operazioni.

    7. Frazione irriducibile. Ogni numero razionale è rappresentato da una frazione irriducibile con denominatore naturale, e da una sola.

      Usa: 4. Regola dei segni, 6. Costruzione dei razionali. Si appoggia su: D (Bézout ed Euclide). Dimostrato in: I numeri razionali: le frazioni e le loro operazioni.

    8. Ordine dei razionali. Con denominatori naturali, pq<rs\frac{p}{q} < \frac{r}{s} quando ps<qrps < qr; quest’ordine non dipende dalle frazioni scelte, estende quello degli interi ed è compatibile con le operazioni, ed è denso e archimedeo: tra due razionali ce ne sono infiniti, e ogni razionale è superato da un naturale.

      Usa: 5. Ordine degli interi, 6. Costruzione dei razionali. Dimostrato in: I numeri razionali: le frazioni e le loro operazioni.

    9. Costruzione dei complessi. Con (a,b)+(c,d)=(a+c,b+d)(a, b) + (c, d) = (a + c, b + d) e (a,b)(c,d)=(ac−bd,ad+bc)(a, b)(c, d) = (ac - bd, ad + bc), le coppie di reali formano i complessi: le loro operazioni sono commutative, associative e distributive, le coppie (a,0)(a, 0) operano come i reali, i=(0,1)i = (0, 1) soddisfa i2=−1i^2 = -1 e ogni complesso si scrive in un unico modo come a+bia + bi.

      Si appoggia su: A (Principio degli ampliamenti), F (Assiomi di campo ordinato completo). Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.

  2. Tratto 2 L’ordine e la completezza

    • Dedurre dagli assiomi dell’ordine le regole per operare con le disuguaglianze e l’unicità della radice principale.
    • Dimostrare che i razionali non sono completi, perché l’insieme dei razionali di quadrato minore di 22 non ha estremo superiore razionale.
    • Dedurre dalla completezza la proprietà archimedea, il valore di ogni rappresentazione decimale infinita e la caratterizzazione dei razionali mediante le loro rappresentazioni finite o periodiche.
    • Dedurre dalla completezza la densità dei razionali nella retta, l’esistenza delle radici e la caratterizzazione degli intervalli, e operare con il valore assoluto.
    1. Ordine dei reali. Se i positivi soddisfano la tricotomia e sono chiusi rispetto alla somma e al prodotto, l’ordine dei reali è transitivo, si conserva sommando e moltiplicando per un positivo, si inverte moltiplicando per un negativo, e prendere gli inversi di due positivi ne inverte l’ordine.

      Usa: 4. Regola dei segni. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo). Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.

    2. Unicità della radice principale. Se pp e rr sono non negativi e pn=rnp^n = r^n, allora p=rp = r; se nn è dispari, ogni reale ha al più una radice nn-esima, che è negativa quando il numero lo è.

      Usa: 4. Regola dei segni, 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali). Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.

    3. I razionali non sono completi. La radice quadrata di 22 non è razionale; per questo l’insieme dei razionali il cui quadrato è minore di 22 è limitato superiormente, ma nessuno dei suoi maggioranti razionali è il minimo.

      Usa: 8. Ordine dei razionali, 11. Unicità della radice principale. Si appoggia su: D (Bézout ed Euclide). Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.

    4. Proprietà archimedea. Per ogni reale xx esiste un naturale maggiore di xx; di conseguenza, se 0≤d≤110n0 \leq d \leq \frac{1}{10^n} per ogni naturale nn, allora d=0d = 0.

      Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo), B (Aritmetica dei naturali). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.

    5. Valore di una rappresentazione decimale. La divisione in colonna di pp per qq dà cifre i cui troncamenti distano da pq\frac{p}{q} meno di 110n\frac{1}{10^n}; e ogni rappresentazione decimale infinita rappresenta un unico numero reale, che per la divisione in colonna è pq\frac{p}{q}; un reale positivo ha due rappresentazioni solo quando una è finita e l’altra termina con una coda di nove.

      Usa: 6. Costruzione dei razionali, 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), C (Divisione con resto), F (Assiomi di campo ordinato completo), H (Proprietà archimedea). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.

    6. Rappresentazioni finite. La rappresentazione decimale di una frazione irriducibile pq\frac{p}{q} è finita se e solo se q=2a5bq = 2^a 5^b con aa e bb interi non negativi.

      Usa: 7. Frazione irriducibile, 14. Valore di una rappresentazione decimale. Si appoggia su: D (Bézout ed Euclide). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.

    7. Rappresentazioni dei razionali. La rappresentazione decimale di ogni razionale positivo pq\frac{p}{q} è finita o periodica, e la lunghezza del suo periodo è al più q−1q - 1.

      Usa: 14. Valore di una rappresentazione decimale. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), C (Divisione con resto). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.

    8. Frazione generatrice. Ogni rappresentazione decimale periodica rappresenta un razionale, e quella periodica semplice di periodo AA, di kk cifre, rappresenta A10k−1\frac{A}{10^k - 1}; da cui un reale è razionale se e solo se la sua rappresentazione è finita o periodica.

      Usa: 14. Valore di una rappresentazione decimale, 16. Rappresentazioni dei razionali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), H (Proprietà archimedea). Dimostrato in: La rappresentazione decimale dei numeri razionali.

    9. Densità dei razionali. Tra due reali distinti c’è sempre un numero razionale, e quindi infiniti.

      Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: B (Aritmetica dei naturali), H (Proprietà archimedea). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.

    10. Esistenza della radice. Per ogni naturale n≥2n \geq 2 e ogni reale a≥0a \geq 0 esiste un reale s≥0s \geq 0 tale che sn=as^n = a, che è la radice nn-esima principale di aa.

      Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo), G (Unicità della radice). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.

    11. Caratterizzazione degli intervalli. Un insieme di reali con almeno due elementi è un intervallo se e solo se contiene tutti i numeri compresi tra due qualsiasi dei suoi elementi.

      Usa: 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: F (Assiomi di campo ordinato completo). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.

    12. Valore assoluto. Valgono x2=∣x∣\sqrt{x^2} = \abs{x} e ∣xy∣=∣x∣∣y∣\abs{xy} = \abs{x} \abs{y}; la condizione ∣x−a∣<r\abs{x - a} < r equivale a a−r<x<a+ra - r < x < a + r, e vale la disuguaglianza triangolare ∣x+y∣≤∣x∣+∣y∣\abs{x + y} \leq \abs{x} + \abs{y}.

      Usa: 4. Regola dei segni, 10. Ordine dei reali. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: La retta reale: ordine, intervalli e valore assoluto.

  3. Tratto 3 Il calcolo

    • Definire le potenze a esponente razionale, provare che non dipendono dalla frazione scelta e dedurre le proprietà delle potenze.
    • Stabilire le proprietà dei radicali con le loro ipotesi sul segno, tra cui a2=∣a∣\sqrt{a^2} = \abs{a}.
    • Trasformare equazioni e disequazioni senza perdere né aggiungere soluzioni, e classificare i sistemi di due equazioni mediante il loro determinante.
    • Operare con il coniugato e il modulo, risolvere in C\mathbb{C} ogni equazione di secondo grado a coefficienti reali e riconoscere che C\mathbb{C} non ammette un ordine compatibile con le sue operazioni.
    1. Proprietà delle potenze. Per a>0a > 0, la potenza apqa^{\frac{p}{q}}, radice qq-esima principale di apa^p, non dipende dalla frazione scelta, e valgono axay=ax+ya^x a^y = a^{x + y}, (ax)y=axy(a^x)^y = a^{xy} e (ab)x=axbx(ab)^x = a^x b^x; se a>1a > 1, cresce con l’esponente.

      Usa: 6. Costruzione dei razionali, 19. Esistenza della radice. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: Potenze a esponente razionale e radicali.

    2. Proprietà dei radicali. Per radicandi non negativi, la radice di un prodotto è il prodotto delle radici e la radice di una radice è la radice di indice prodotto; ann\sqrt[n]{a^n} è ∣a∣\abs{a} se nn è pari, e a+b≤a+b\sqrt{a + b} \leq \sqrt{a} + \sqrt{b}, con l’uguaglianza solo se ab=0ab = 0.

      Usa: 19. Esistenza della radice, 21. Valore assoluto. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: Potenze a esponente razionale e radicali.

    3. Equazioni equivalenti. Sommare una stessa espressione a entrambi i membri o moltiplicarli per un numero non nullo conserva le soluzioni di un’equazione; in una disequazione, moltiplicare per un positivo conserva il verso e per un negativo lo inverte; ed elevare al quadrato può aggiungere le soluzioni di A=−BA = -B.

      Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 10. Ordine dei reali. Dimostrato in: Equazioni e disequazioni di primo grado e sistemi lineari.

    4. Sistemi di due equazioni. Se il determinante DD del sistema non è nullo, l’unica soluzione è x=DxDx = \frac{D_x}{D}, y=DyDy = \frac{D_y}{D}; se D=0D = 0 e ogni equazione ha qualche coefficiente non nullo, il sistema ha infinite soluzioni quando Dx=Dy=0D_x = D_y = 0, e nessuna negli altri casi.

      Usa: 24. Equazioni equivalenti. Dimostrato in: Equazioni e disequazioni di primo grado e sistemi lineari.

    5. Coniugato e modulo. Il coniugato di una somma o di un prodotto è la somma o il prodotto dei coniugati, zz‾=∣z∣2z \conj{z} = \abs{z}^2, ∣zw∣=∣z∣∣w∣\abs{zw} = \abs{z} \abs{w} e ∣z+w∣≤∣z∣+∣w∣\abs{z + w} \leq \abs{z} + \abs{w}.

      Usa: 9. Costruzione dei complessi, 21. Valore assoluto. Si appoggia su: G (Unicità della radice). Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.

    6. Inverso di un complesso. Ogni complesso zz non nullo ha un unico inverso, z‾∣z∣2\frac{\conj{z}}{\abs{z}^2}; pertanto si può dividere per ogni complesso non nullo, e un prodotto di complessi si annulla solo se si annulla qualcuno dei suoi fattori.

      Usa: 1. Unicità dell’elemento neutro e dell’opposto, 26. Coniugato e modulo. Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.

    7. Equazione di secondo grado. Se aa, bb e cc sono reali, a≠0a \neq 0 e Δ=b2−4ac<0\Delta = b^2 - 4ac < 0, l’equazione az2+bz+c=0az^2 + bz + c = 0 ha in C\mathbb{C} esattamente due soluzioni, −b±i−Δ2a\frac{-b \pm i \sqrt{-\Delta}}{2a}, che sono coniugate e non reali.

      Usa: 19. Esistenza della radice, 27. Inverso di un complesso. Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.

    8. Radici coniugate. Se un polinomio a coefficienti reali si annulla in z0z_0, si annulla anche in z0‾\conj{z_0}; sicché le sue radici non reali si presentano in coppie di coniugati.

      Usa: 26. Coniugato e modulo. Dimostrato in: I numeri complessi: operazioni ed equazioni.

    9. I complessi non si ordinano. In C\mathbb{C} non esiste un ordine compatibile con le operazioni: il quadrato di ogni numero non nullo sarebbe positivo, e allora 11 e i2=−1i^2 = -1 sarebbero positivi, e anche la loro somma, che è 00.

      Usa: 4. Regola dei segni, 9. Costruzione dei complessi. Dimostrato in: Insiemi numerici: dai naturali ai complessi.

Verso le funzioni algebriche. La catena si ferma dove i numeri smettono di essere studiati isolatamente: l’unità successiva studia regole che associano numeri a numeri, con domini che sono intervalli, radicandi non negativi, tabelle dei segni e il teorema delle radici coniugate per scomporre i polinomi a coefficienti reali.