Riepilogo
Questa lezione studia la scrittura decimale dei numeri razionali. Mostra che le cifre di un quoziente nascono dai resti della divisione in colonna, definisce il valore di una rappresentazione decimale infinita mediante intervalli incapsulati e la proprietà archimedea, e dimostra i tre teoremi che la caratterizzano: una frazione irriducibile ha rappresentazione finita se e solo se il suo denominatore non ha fattori primi diversi da e ; la rappresentazione di ogni razionale è finita o periodica, con un periodo di lunghezza minore del denominatore; e, viceversa, ogni rappresentazione periodica rappresenta un razionale, la cui frazione generatrice si ottiene con la somma di una progressione geometrica. Ne seguono l’uguaglianza tra 0,999… e , la caratterizzazione degli irrazionali mediante le loro rappresentazioni non periodiche e, infine, la notazione scientifica, le cifre significative e la maggiorazione dell’errore che commette l’arrotondamento.
Obiettivi di apprendimento
- Ottenere la rappresentazione decimale di una frazione mediante la divisione in colonna e giustificare, con i resti, perché ogni cifra è compresa tra e e perché la rappresentazione approssima la frazione.
- Decidere, a partire dalla fattorizzazione del denominatore, se una frazione ha rappresentazione finita o periodica, e maggiorare la lunghezza del suo periodo.
- Trovare la frazione generatrice di una rappresentazione periodica e giustificare con rigore uguaglianze come quella di 0,999… con .
- Scrivere numeri in notazione scientifica, arrotondarli a un numero dato di cifre significative e maggiorare gli errori assoluto e relativo che si commettono.
La divisione in colonna e le cifre decimali
Nella lezione sui numeri razionali si sono studiate le frazioni e le loro operazioni; nella lezione sui sistemi di numerazione posizionale, la scrittura dei naturali con le cifre. La rappresentazione decimale riunisce le due cose: estende la notazione posizionale a destra della virgola, con potenze negative di . Così il numero che si scrive 0,375 è, per definizione, una somma di decimi, centesimi e millesimi:
In generale, una rappresentazione decimale finita consta di una parte intera e di un numero finito di cifre , ciascuna compresa tra e , e rappresenta il numero seguente:
Poiché il segno di un razionale si scrive a parte, basta studiare i razionali positivi. Per trovare la rappresentazione di una frazione di naturali si usa la divisione in colonna, che non è altro che la divisione con resto ripetuta: prima si divide per , il che dà la parte intera e un resto ; poi, a ogni passo, si moltiplica per l’ultimo resto e lo si divide per . Il quoziente di tale divisione è la cifra successiva, e il suo resto alimenta il passo che segue:
Calcoliamo le cifre di . A ogni passo si scrivono il dividendo, che è dieci volte il resto precedente, la cifra che si ottiene e il nuovo resto. La figura mostra la scala delle divisioni e, in alto, le cifre che si accumulano.
Dimostrazione
Poiché , la parte intera è e il primo resto è il numeratore stesso, . Moltiplichiamo il resto per e dividiamo per : la cifra dei decimi è .
Con il resto si ottiene la cifra dei centesimi.
Con il resto , quella dei millesimi.
Con il resto , la quarta cifra.
Con il resto , la quinta.
Con il resto , la sesta; e il nuovo resto è , lo stesso con cui si è cominciato.
Da qui in poi la divisione si ripete passo per passo: ciò che resta da dividere, moltiplicato per , è lo stesso quoziente spostato di sei posti. Le cifre formano un blocco che si ripete senza fine.
La rappresentazione di è, quindi, 0,428571428571…, con periodo 428571. L’esempio contiene in germe tutta la lezione: le cifre nascono dai resti, i resti sono minori del divisore e, appena uno si ripete, si ripete tutto ciò che segue. Il primo fatto che conviene stabilire è che le cifre così ottenute sono vere cifre e che approssimano la frazione quanto si vuole.
Siano e naturali, e siano , e, per ogni naturale , e i numeri che dà la divisione in colonna di per . Allora ogni è una cifra, compresa tra e , e per ogni naturale vale l’uguaglianza seguente, nella quale l’ultimo addendo è non negativo e minore di .
La dimostrazione procede per induzione su . La figura accompagna l’argomento con : ogni nuova cifra sceglie una delle dieci parti dell’intervallo precedente, che viene ingrandito per vederla.
Dimostrazione
Ogni è una cifra: poiché il resto precedente è minore di , il dividendo è minore di , e il quoziente è minore di .
Per , senza cifre, l’uguaglianza è la prima divisione con resto, divisa per .
Passo induttivo: l’ultimo addendo si riscrive con la divisione successiva, , e si separa in due frazioni.
Sostituendo nell’uguaglianza di ordine si ottiene quella di ordine ; per induzione, l’uguaglianza vale per ogni .
Poiché , l’ultimo addendo è non negativo e minore di : la frazione dista meno di dal suo troncamento di ordine , il numero formato dalla parte intera e dalle prime cifre.
Il lemma dice che sta nell’intervallo che comincia in e ha lunghezza , compreso l’estremo sinistro ed escluso il destro; questi intervalli, che si studieranno in dettaglio nella lezione sulla retta reale, si scrivono così:
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