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Topos Uranos

Esponenziale, logaritmo e funzioni iperboliche: sintesi e sfide

Riepilogo

Questa lezione chiude l’unità sulle funzioni esponenziale, logaritmica e iperboliche, che è l’ultima del corso. Ne riunisce i risultati in un’unica catena deduttiva, che muove dalla completezza dei reali e arriva alla parametrizzazione dell’iperbole; mostra come questa catena poggi sulle unità anteriori del corso, dall’induzione e dal binomio di Newton fino all’equazione dell’iperbole, e come prepari il corso di Algebra e Geometria II, che comincia con le funzioni trigonometriche e le coordinate polari. Termina con dieci sfide, di difficoltà superiore a quella dei problemi proposti nelle lezioni, che richiedono di combinarne diverse e di trovare un’idea propria.

Obiettivi di apprendimento

  1. Ricostruire la catena di definizioni e teoremi dell’unità, individuando in ogni anello il risultato anteriore da cui dipende.
  2. Mettere in relazione i risultati dell’unità con quelli delle unità anteriori e anticipare il loro ruolo nelle funzioni trigonometriche del corso di Algebra e Geometria II.
  3. Risolvere problemi che combinano la monotonia dell’esponenziale, le proprietà dei logaritmi, la disuguaglianza ex≥1+xe^x \geq 1 + x e le formule di addizione iperboliche.
  4. Scegliere da sé la sostituzione, la disuguaglianza o la funzione ausiliaria che riduce un problema non di routine a uno noto.

Ciò che l’unità ha ottenuto

L’unità è partita da una mancanza: al termine dell’unità sugli insiemi numerici, la potenza axa^x aveva senso per xx razionale, ma non per x=2x = \sqrt{2}. Il suo risultato finale è una famiglia di funzioni definite su tutta la retta, con proprietà algebriche complete, inverse esplicite e un’interpretazione geometrica. Gli anelli della catena sono i seguenti.

La potenza a esponente reale

La lezione sulla funzione esponenziale e la potenza a esponente reale ha definito axa^x, per a>1a > 1, come l’estremo superiore delle potenze ara^r con rr razionale e r≤xr \leq x. La completezza ha garantito l’esistenza dell’estremo superiore; la densità dei razionali ha dato l’incapsulamento ar<ax<asa^r < a^x < a^s per r<x<sr < x < s, e con esso la monotonia stretta; la disuguaglianza di Bernoulli ha limitato la lunghezza degli intervalli di incapsulamento e ha permesso di dimostrare, con la proprietà archimedea, le proprietà delle potenze, l’ultima delle quali caso per caso secondo la base e il segno dell’esponente:

ax+y=axay,(ab)x=axbx,(ax)y=axya^{x + y} = a^x a^y, \qquad (ab)^x = a^x b^x, \qquad \left( a^x \right)^y = a^{xy}

Con queste proprietà, la funzione esponenziale è risultata positiva, iniettiva e strettamente monotona; un nuovo argomento di estremi superiori, con la disuguaglianza di Bernoulli, ha dimostrato che assume tutti i valori positivi, così che è biiettiva da R\mathbb{R} in (0,∞)\ioo{0}{\infty}; e si è dimostrato che finisce per superare i quadrati.

Il numero e

La lezione sul numero e e l’esponenziale naturale ha scelto una base privilegiata. Con il binomio di Newton e la disuguaglianza di Bernoulli ha dimostrato che (1+1n)n\left( 1 + \frac{1}{n} \right)^n cresce e (1+1n)n+1\left( 1 + \frac{1}{n} \right)^{n + 1} decresce, e ha definito ee come il numero racchiuso tra le due successioni; ha dimostrato che è anche l’estremo superiore delle somme dei reciproci dei fattoriali, con un errore minore di 1n! n\frac{1}{n! \, n}, e che è irrazionale, e, con la disuguaglianza fondamentale e la potenza di una potenza, ha dimostrato che l’estremo superiore dei capitali (1+rn)n\left( 1 + \frac{r}{n} \right)^n è ere^r, senza ricorrere al concetto di limite. Il risultato più fecondo della lezione è la disuguaglianza fondamentale, valida per ogni reale xx, con l’uguaglianza solo in x=0x = 0, che ricompare in quasi tutte le dimostrazioni posteriori:

ex≥1+xe^x \geq 1 + x

Il logaritmo e le equazioni

La lezione sulla funzione logaritmo ha ottenuto log⁡a\log_a come l’inversa dell’esponenziale e ha tradotto ogni proprietà delle potenze in una proprietà dei logaritmi; il cambiamento di base ha mostrato che tutti i logaritmi sono multipli di uno solo, e il lemma di Euclide ha dimostrato che log⁡23\log_2 3 è irrazionale. La lezione sulle equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche ha convertito due proprietà di queste funzioni in metodi: l’iniettività permette di uguagliare esponenti e argomenti, e la monotonia conserva o inverte le disuguaglianze secondo la base. Le difficoltà proprie di questi problemi, il dominio, le soluzioni estranee e i valori non positivi della variabile ausiliaria, provengono tutte dal fatto che l’esponenziale assume solo valori positivi. Un solo risultato di quella lezione poggia su qualcosa che l’unità non dimostra: l’esistenza della soluzione di un’equazione senza metodo algebrico, come x+2x=5x + 2^x = 5, si appoggia al teorema dei valori intermedi, ammesso nella lezione sulle funzioni razionali, e alla continuità dell’esponenziale, che si ammette nella lezione sulla potenza a esponente reale; la dimostrazione di entrambi i fatti appartiene all’analisi. La sua unicità, invece, e la bisezione che la localizza, si deducono dall’ordine.

I modelli e le funzioni iperboliche

La lezione sui modelli di crescita e decadimento ha dimostrato che la legge P(t+h)=ekhP(t)P(t + h) = e^{kh} P(t) caratterizza il modello P0ektP_0 e^{kt}, e che, pertanto, ogni grandezza monotona che cambia nella stessa proporzione in intervalli uguali è esponenziale; da qui il tempo di raddoppio e il tempo di dimezzamento, la datazione al carbonio 14, la legge di Newton, la linearizzazione semilogaritmica e il modello logistico. Infine, la lezione sulle funzioni iperboliche ha combinato exe^x ed e−xe^{-x} nel coseno e nel seno iperbolici, la cui identità fondamentale è una conseguenza diretta della proprietà delle potenze:

cosh⁡2x−sinh⁡2x=(cosh⁡x+sinh⁡x)(cosh⁡x−sinh⁡x)=exe−x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = \left( \cosh x + \sinh x \right) \left( \cosh x - \sinh x \right) = e^x e^{-x} = 1

Da essa sono seguite la parametrizzazione del ramo destro dell’iperbole x2−y2=1x^2 - y^2 = 1, il cui parametro si recupera con un logaritmo, le formule di addizione e le funzioni inverse, che si esprimono con logaritmi risolvendo equazioni di secondo grado in eye^y. La catena si chiude così su sé stessa: l’esponenziale produce le funzioni iperboliche, e il logaritmo le inverte.

La figura seguente riunisce i quattro tratti in un’unica catena. Ogni nodo della colonna è una definizione o un teorema, numerato secondo l’ordine logico e unito da un arco agli anelli anteriori che la sua dimostrazione usa; intorno fluttuano i sostegni, cioè i principi e gli strumenti a cui la catena ricorre più e più volte, ciascuno unito da una linea continua agli anelli che si appoggiano su di esso e da una linea punteggiata all’anello in cui viene stabilito, tranne quelli che si ammettono senza dimostrazione o provengono da unità anteriori, che sono disegnati come cerchietti vuoti. Facendo clic su un sostegno si evidenziano tutti gli anelli che lo usano, e ogni anello rimanda alla lezione in cui viene dimostrato.

Sostegni della catena

  • ACompletezza. Ogni insieme non vuoto di numeri reali limitato superiormente ha un estremo superiore; è stata enunciata nell’unità sugli insiemi numerici. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • BDensità e proprietà archimedea. Tra due reali distinti c’è sempre un razionale, e ogni reale è superato da qualche naturale; dimostrate nell’unità sugli insiemi numerici. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • CDisuguaglianza di Bernoulli. Se x≥−1x \geq -1 e nn è naturale, allora (1+x)n≥1+nx(1 + x)^n \geq 1 + nx; dimostrata per induzione nell’unità sui numeri naturali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • DBinomio di Newton. Per ogni naturale nn vale (x+y)n=∑k=0n(nk)xn−kyk(x + y)^n = \sum_{k=0}^{n} \binom{n}{k} x^{n - k} y^k; dimostrato nell’unità sui numeri naturali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • ELemma di Euclide. Se un primo divide un prodotto di naturali, divide qualcuno dei fattori; dimostrato nell’unità sui numeri naturali. Ammesso senza dimostrazione in questa unità.
  • FProprietà delle potenze. Per a>0a > 0, b>0b > 0 e xx, yy reali valgono ax+y=axaya^{x + y} = a^x a^y, (ab)x=axbx(ab)^x = a^x b^x e (ax)y=axy\left( a^x \right)^y = a^{xy}. Stabilito in: 3. Proprietà delle potenze a esponente reale.
  • GMonotonia dell’esponenziale. Se a>1a > 1, per reali uu e vv si ha u<vu < v se e solo se au<ava^u < a^v; con base compresa tra 00 e 11, la disuguaglianza si inverte. Stabilito in: 2. Incapsulamento e monotonia.
  • HLogaritmo come inversa. Per x>0x > 0, log⁡ax=y\log_a x = y se e solo se ay=xa^y = x; da cui alog⁡ax=xa^{\log_a x} = x e log⁡a(ay)=y\log_a \left( a^y \right) = y. Stabilito in: 15. Logaritmo.
  1. Tratto 1 La potenza a esponente reale

    • Definire axa^x per ogni esponente reale come estremo superiore di potenze razionali e giustificare che estende la definizione già nota.
    • Incapsulare axa^x tra potenze razionali e dedurne la monotonia stretta.
    • Dimostrare le proprietà delle potenze a esponente reale, compresa la potenza di una potenza, con incapsulamenti la cui lunghezza è limitata dalla disuguaglianza di Bernoulli.
    • Descrivere la funzione esponenziale: dominio, segno, iniettività, crescita senza limitazioni e asintoto orizzontale.
    • Dimostrare con la completezza e la disuguaglianza di Bernoulli che l’esponenziale assume tutti i valori positivi.
    1. Potenza a esponente reale. Se a>1a > 1, la potenza axa^x è l’estremo superiore delle potenze ara^r con rr razionale e r≤xr \leq x; l’estremo superiore esiste e, se xx è razionale, coincide con la potenza già nota.

      Si appoggia su: A (Completezza), B (Densità e proprietà archimedea). Dimostrato in: La funzione esponenziale e la potenza a esponente reale.

    2. Incapsulamento e monotonia. Se a>1a > 1 e rr, ss sono razionali con r<x<sr < x < s, allora ar<ax<asa^r < a^x < a^s. Di conseguenza, se x<yx < y, allora ax<aya^x < a^y quando a>1a > 1 e ax>aya^x > a^y quando 0<a<10 < a < 1; inoltre, ax>0a^x > 0 per ogni base positiva.

      Usa: 1. Potenza a esponente reale. Si appoggia su: B (Densità e proprietà archimedea). Dimostrato in: La funzione esponenziale e la potenza a esponente reale.

    3. Proprietà delle potenze a esponente reale. Per a>0a > 0, b>0b > 0 e xx, yy reali valgono ax+y=axaya^{x + y} = a^x a^y e (ab)x=axbx(ab)^x = a^x b^x; con la prima, l’unicità della radice principale e un nuovo incapsulamento, anche (ax)y=axy\left( a^x \right)^y = a^{xy}, in tutti i casi di segno.

      Usa: 2. Incapsulamento e monotonia. Si appoggia su: B (Densità e proprietà archimedea), C (Disuguaglianza di Bernoulli). Dimostrato in: La funzione esponenziale e la potenza a esponente reale.

    4. Funzione esponenziale. Se a>0a > 0 e a≠1a \neq 1, la funzione axa^x è definita in R\mathbb{R}, è positiva e iniettiva; se a>1a > 1, cresce, supera ogni limitazione e si avvicina a 00 verso sinistra, e il grafico di (1a)x\left( \frac{1}{a} \right)^x è il suo riflesso rispetto all’asse yy.

      Usa: 1. Potenza a esponente reale. Si appoggia su: C (Disuguaglianza di Bernoulli), G (Monotonia dell’esponenziale). Dimostrato in: La funzione esponenziale e la potenza a esponente reale.

    5. Insieme immagine dell’esponenziale. Se a>0a > 0 e a≠1a \neq 1, per ogni y>0y > 0 esiste un unico reale xx con ax=ya^x = y: se a>1a > 1, è l’estremo superiore dei razionali rr con ar<ya^r < y. L’esponenziale è una biiezione da R\mathbb{R} in (0,∞)\ioo{0}{\infty}.

      Usa: 4. Funzione esponenziale. Si appoggia su: A (Completezza), B (Densità e proprietà archimedea), C (Disuguaglianza di Bernoulli), F (Proprietà delle potenze), G (Monotonia dell’esponenziale). Dimostrato in: La funzione esponenziale e la potenza a esponente reale.

  2. Tratto 2 Il numero e

    • Dimostrare con il binomio di Newton e la disuguaglianza di Bernoulli che (1+1n)n\left( 1 + \frac{1}{n} \right)^n cresce e (1+1n)n+1\left( 1 + \frac{1}{n} \right)^{n + 1} decresce, e limitarla con la disuguaglianza k!≥2k−1k! \geq 2^{k - 1}, dimostrata per induzione.
    • Definire ee come il numero racchiuso tra le due successioni.
    • Dimostrare che ee è l’estremo superiore delle somme dei reciproci dei fattoriali, limitare l’errore e dedurre che ee è irrazionale.
    • Dimostrare la disuguaglianza fondamentale ex≥1+xe^x \geq 1 + x e, con essa, che l’estremo superiore dei capitali (1+rn)n\left( 1 + \frac{r}{n} \right)^n è ere^r.
    1. Crescita della successione. La successione an=(1+1n)na_n = \left( 1 + \frac{1}{n} \right)^n è strettamente crescente.

      Si appoggia su: D (Binomio di Newton). Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    2. Fattoriali e potenze di due. Per ogni naturale kk vale k!≥2k−1k! \geq 2^{k - 1}, con l’uguaglianza solo se k=1k = 1 o k=2k = 2; si dimostra per induzione.

      Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    3. Limitazione della successione. Per ogni naturale nn vale an≤sn<3a_n \leq s_n < 3, dove sn=∑k=0n1k!s_n = \sum_{k=0}^{n} \frac{1}{k!}: ogni termine di sns_n è maggiorato da uno di una progressione geometrica di ragione 12\frac{1}{2}.

      Usa: 7. Fattoriali e potenze di due. Si appoggia su: D (Binomio di Newton). Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    4. Successione associata. La successione bn=(1+1n)n+1b_n = \left( 1 + \frac{1}{n} \right)^{n + 1} è strettamente decrescente.

      Si appoggia su: C (Disuguaglianza di Bernoulli). Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    5. Il numero e. Il numero ee, estremo superiore dei termini ana_n, soddisfa an<e<bna_n < e < b_n per ogni naturale nn.

      Usa: 6. Crescita della successione, 8. Limitazione della successione, 9. Successione associata. Si appoggia su: A (Completezza). Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    6. Serie del numero e e suo errore. L’estremo superiore delle somme sns_n è ee, e per ogni naturale nn vale 0<e−sn<1n! n0 < e - s_n < \frac{1}{n! \, n}.

      Usa: 8. Limitazione della successione, 10. Il numero e. Si appoggia su: A (Completezza), B (Densità e proprietà archimedea), C (Disuguaglianza di Bernoulli). Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    7. Irrazionalità di e. Il numero ee è irrazionale.

      Usa: 11. Serie del numero e e suo errore. Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    8. Disuguaglianza fondamentale. Per ogni reale xx vale ex≥1+xe^x \geq 1 + x, e l’uguaglianza si ha solo in x=0x = 0.

      Usa: 10. Il numero e. Si appoggia su: B (Densità e proprietà archimedea), C (Disuguaglianza di Bernoulli), F (Proprietà delle potenze), G (Monotonia dell’esponenziale). Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

    9. Capitalizzazione continua. Se r>0r > 0, i capitali (1+rn)n\left( 1 + \frac{r}{n} \right)^n crescono con nn, nessuno raggiunge ere^r e il loro estremo superiore è ere^r; per t>0t > 0, l’estremo superiore dei numeri (1+rn)nt\left( 1 + \frac{r}{n} \right)^{nt} è erte^{rt}.

      Usa: 1. Potenza a esponente reale, 6. Crescita della successione, 10. Il numero e, 13. Disuguaglianza fondamentale. Si appoggia su: D (Binomio di Newton), F (Proprietà delle potenze), G (Monotonia dell’esponenziale). Dimostrato in: Il numero e e l’esponenziale naturale.

  3. Tratto 3 Il logaritmo e le equazioni

    • Ottenere log⁡a\log_a come l’inversa dell’esponenziale e tradurre ogni proprietà delle potenze in una proprietà dei logaritmi.
    • Ridurre tutti i logaritmi a uno solo mediante il cambiamento di base, e studiarne la monotonia e il segno.
    • Dimostrare con il lemma di Euclide che log⁡23\log_2 3 è irrazionale.
    • Convertire l’iniettività e la monotonia in metodi per risolvere equazioni e disequazioni.
    1. Logaritmo. Poiché l’esponenziale di base aa è una biiezione da R\mathbb{R} in (0,∞)\ioo{0}{\infty}, per ogni x>0x > 0 il numero log⁡ax\log_a x è l’unico reale yy tale che ay=xa^y = x, e la funzione log⁡a\log_a è la sua inversa.

      Usa: 5. Insieme immagine dell’esponenziale. Dimostrato in: La funzione logaritmo e le sue proprietà.

    2. Proprietà dei logaritmi. Per xx, yy positivi e rr reale valgono log⁡a(xy)=log⁡ax+log⁡ay\log_a(xy) = \log_a x + \log_a y, log⁡axy=log⁡ax−log⁡ay\log_a \frac{x}{y} = \log_a x - \log_a y e log⁡a(xr)=rlog⁡ax\log_a \left( x^r \right) = r \log_a x.

      Si appoggia su: F (Proprietà delle potenze), H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: La funzione logaritmo e le sue proprietà.

    3. Cambiamento di base. Vale log⁡ax=log⁡bxlog⁡ba\log_a x = \frac{\log_b x}{\log_b a}; ogni logaritmo è quello naturale diviso per una costante, e log⁡ab⋅log⁡ba=1\log_a b \cdot \log_b a = 1.

      Usa: 16. Proprietà dei logaritmi. Si appoggia su: H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: La funzione logaritmo e le sue proprietà.

    4. Monotonia e segno del logaritmo. La funzione log⁡a\log_a è strettamente crescente se a>1a > 1 e strettamente decrescente se 0<a<10 < a < 1, e log⁡ax>0\log_a x > 0 se e solo se (a−1)(x−1)>0(a - 1)(x - 1) > 0.

      Si appoggia su: G (Monotonia dell’esponenziale), H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: La funzione logaritmo e le sue proprietà.

    5. Logaritmi irrazionali. Se aa e bb sono naturali coprimi maggiori di 11, il numero log⁡ab\log_a b è irrazionale; in particolare, lo è log⁡23\log_2 3.

      Usa: 18. Monotonia e segno del logaritmo. Si appoggia su: F (Proprietà delle potenze), H (Logaritmo come inversa), E (Lemma di Euclide). Dimostrato in: La funzione logaritmo e le sue proprietà.

    6. Iniettività ed equazioni. Si ha au=ava^u = a^v se e solo se u=vu = v, e log⁡au=log⁡av\log_a u = \log_a v se e solo se u=vu = v; l’equazione ax=ca^x = c ha l’unica soluzione log⁡ac\log_a c se c>0c > 0, e nessuna se c≤0c \leq 0.

      Usa: 4. Funzione esponenziale. Si appoggia su: H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche.

    7. Monotonia e disequazioni. Se a>1a > 1, si ha au<ava^u < a^v se e solo se u<vu < v, e log⁡au<log⁡av\log_a u < \log_a v se e solo se u<vu < v; se 0<a<10 < a < 1, le equivalenze valgono con il verso invertito.

      Usa: 18. Monotonia e segno del logaritmo. Si appoggia su: G (Monotonia dell’esponenziale). Dimostrato in: Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche.

  4. Tratto 4 I modelli e le funzioni iperboliche

    • Caratterizzare il modello P0ektP_0 e^{kt} mediante il suo tasso costante in intervalli uguali e ottenere il tempo di raddoppio e il tempo di dimezzamento.
    • Linearizzare i dati esponenziali nel piano semilogaritmico e studiare il modello logistico.
    • Definire il coseno e il seno iperbolici a partire da exe^x e e−xe^{-x}, e studiarne la monotonia.
    • Dimostrare l’identità fondamentale, parametrizzare il ramo destro dell’iperbole, e ottenere le formule di addizione e le funzioni inverse.
    1. Tasso costante. Se P(t)=P0ektP(t) = P_0 e^{kt} con P0>0P_0 > 0, allora P(t+h)=ekhP(t)P(t + h) = e^{kh} P(t) per tutti i reali tt e hh; nei tempi interi è il modello discreto con k=ln⁡(1+r)k = \ln(1 + r), e la funzione cresce se k>0k > 0 e decresce se k<0k < 0.

      Si appoggia su: F (Proprietà delle potenze), G (Monotonia dell’esponenziale), H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Modelli di crescita e decadimento esponenziale.

    2. Inverso del tasso costante. Se PP è positiva e monotona e il quoziente P(t+h)P(t)\frac{P(t + h)}{P(t)} dipende solo da hh, allora P(t)=P0ektP(t) = P_0 e^{kt} per qualche reale kk: l’equazione f(t+h)=f(t)f(h)f(t + h) = f(t) f(h) e la monotonia determinano l’esponenziale.

      Usa: 2. Incapsulamento e monotonia. Si appoggia su: B (Densità e proprietà archimedea), F (Proprietà delle potenze), H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Modelli di crescita e decadimento esponenziale.

    3. Raddoppio e tempo di dimezzamento. Se k>0k > 0, il modello P0ektP_0 e^{kt} raddoppia in ogni intervallo di durata T=ln⁡2kT = \frac{\ln 2}{k}, e solo in essi; se k=−λ<0k = -\lambda < 0, si riduce alla metà in ogni intervallo di durata ln⁡2λ\frac{\ln 2}{\lambda}.

      Usa: 22. Tasso costante, 20. Iniettività ed equazioni. Si appoggia su: H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Modelli di crescita e decadimento esponenziale.

    4. Linearizzazione semilogaritmica. Un punto (t,y)(t, y) con y>0y > 0 sta sul grafico di y=Cekty = C e^{kt} se e solo se (t,ln⁡y)(t, \ln y) sta sulla retta Y=ln⁡C+ktY = \ln C + kt; per due punti di ascisse distinte passa un unico grafico di questa forma.

      Usa: 16. Proprietà dei logaritmi. Si appoggia su: H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Modelli di crescita e decadimento esponenziale.

    5. Modello logistico. La funzione P(t)=K1+Ae−rtP(t) = \frac{K}{1 + A e^{-rt}}, con KK, AA ed rr positivi, cresce strettamente tra 00 e KK, raggiunge K2\frac{K}{2} in t0=ln⁡Art_0 = \frac{\ln A}{r} e il suo grafico è simmetrico rispetto a quel punto.

      Usa: 4. Funzione esponenziale. Si appoggia su: G (Monotonia dell’esponenziale), H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Modelli di crescita e decadimento esponenziale.

    6. Funzioni iperboliche. Con cosh⁡x=ex+e−x2\cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2} e sinh⁡x=ex−e−x2\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2}, il coseno iperbolico è pari, il seno è dispari, e ex=cosh⁡x+sinh⁡xe^x = \cosh x + \sinh x, e−x=cosh⁡x−sinh⁡xe^{-x} = \cosh x - \sinh x.

      Usa: 4. Funzione esponenziale. Dimostrato in: Le funzioni iperboliche.

    7. Monotonia iperbolica. Il seno e la tangente iperbolici sono strettamente crescenti, con −1<tanh⁡x<1-1 < \tanh x < 1; il coseno iperbolico decresce per x≤0x \leq 0, cresce per x≥0x \geq 0 e il suo minimo è cosh⁡0=1\cosh 0 = 1.

      Usa: 27. Funzioni iperboliche. Si appoggia su: F (Proprietà delle potenze), G (Monotonia dell’esponenziale). Dimostrato in: Le funzioni iperboliche.

    8. Identità fondamentale. Per ogni reale xx vale cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1.

      Usa: 27. Funzioni iperboliche. Si appoggia su: F (Proprietà delle potenze). Dimostrato in: Le funzioni iperboliche.

    9. Parametrizzazione dell’iperbole. La funzione t↦(cosh⁡t,sinh⁡t)t \mapsto \left( \cosh t, \sinh t \right) è una biiezione da R\mathbb{R} nel ramo destro di x2−y2=1x^2 - y^2 = 1, e la sua inversa associa al punto (x,y)(x, y) il numero ln⁡(x+y)\ln(x + y).

      Usa: 20. Iniettività ed equazioni, 27. Funzioni iperboliche, 28. Monotonia iperbolica, 29. Identità fondamentale. Si appoggia su: H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Le funzioni iperboliche.

    10. Formule di addizione. Valgono cosh⁡(a+b)=cosh⁡acosh⁡b+sinh⁡asinh⁡b\cosh(a + b) = \cosh a \cosh b + \sinh a \sinh b e sinh⁡(a+b)=sinh⁡acosh⁡b+cosh⁡asinh⁡b\sinh(a + b) = \sinh a \cosh b + \cosh a \sinh b.

      Usa: 27. Funzioni iperboliche. Si appoggia su: F (Proprietà delle potenze). Dimostrato in: Le funzioni iperboliche.

    11. Funzioni iperboliche inverse. Valgono settsinh⁡x=ln⁡(x+x2+1)\operatorname{settsinh} x = \ln \left( x + \sqrt{x^2 + 1} \right), settcosh⁡x=ln⁡(x+x2−1)\operatorname{settcosh} x = \ln \left( x + \sqrt{x^2 - 1} \right) per x≥1x \geq 1, e setttanh⁡x=12ln⁡1+x1−x\operatorname{setttanh} x = \frac{1}{2} \ln \frac{1 + x}{1 - x} per −1<x<1-1 < x < 1.

      Usa: 28. Monotonia iperbolica. Si appoggia su: H (Logaritmo come inversa). Dimostrato in: Le funzioni iperboliche.

Verso le funzioni trigonometriche. La catena si chiude su sé stessa: l’esponenziale produce le funzioni iperboliche, e il logaritmo le inverte. Il prossimo corso farà con la circonferenza x2+y2=1x^2 + y^2 = 1 ciò che questa unità ha fatto con l’iperbole x2−y2=1x^2 - y^2 = 1.