Riepilogo
Questa lezione porta nel piano lo studio delle disequazioni. Dimostra che una retta divide il piano in due semipiani, in ciascuno dei quali l’espressione lineare che la definisce conserva il segno, e ne ricava il metodo del punto di prova. Descrive la regione delle soluzioni di un sistema di disequazioni lineari come un’intersezione di semipiani, con i suoi vertici, e dimostra che è convessa; studia poi le regioni delimitate da coniche. Si conclude con la programmazione lineare, cioè la ricerca del massimo o del minimo di una funzione lineare su una regione poligonale, il cui teorema fondamentale assicura che in un poligono convesso limitato entrambi sono raggiunti in vertici e che, in una regione illimitata con almeno un vertice, ogni ottimo che esista è raggiunto anche in uno di essi, e con problemi di produzione, di dieta e di trasporto.
Obiettivi di apprendimento
- Rappresentare l’insieme delle soluzioni di una disequazione lineare in due variabili come un semipiano, aperto o chiuso, mediante un punto di prova.
- Determinare la regione delle soluzioni di un sistema di disequazioni lineari, i suoi vertici e il suo carattere limitato o illimitato, e giustificarne la convessità.
- Descrivere mediante disuguaglianze regioni delimitate da rette e coniche, e rappresentare le regioni così descritte.
- Impostare e risolvere problemi di programmazione lineare in due variabili con il teorema dei vertici e le rette di livello, distinguendo l’ottimo unico, gli ottimi multipli e l’assenza di ottimo.
I semipiani
Nella lezione sull’equazione della retta si è visto che ogni retta è l’insieme dei punti che soddisfano un’equazione , con e non entrambi nulli: se , si ricava , retta di coefficiente angolare ; se , l’equazione si riduce a , retta verticale. Se al posto dell’uguaglianza si chiede una disuguaglianza, l’insieme delle soluzioni smette di essere una curva e diventa una regione. Nella lezione sulle equazioni e disequazioni di primo grado, una disequazione lineare in un’incognita aveva per soluzione un intervallo della retta reale; con due incognite, la soluzione è un semipiano.
Siano una retta non verticale e un punto. Diremo che sta sopra se è maggiore dell’ordinata del punto di di ascissa , e sotto se è minore. Se è verticale, si parla allo stesso modo dei punti situati alla sua destra e alla sua sinistra. Ciascuno di questi due insiemi è un semipiano aperto di bordo ; se gli si aggiunge la retta, è un semipiano chiuso.
Sia la retta , con e non entrambi nulli, e sia . L’espressione ha segno costante su ciascuna banda di : è positiva in tutti i punti di uno dei due semipiani aperti e negativa in tutti quelli dell’altro. Più precisamente, se , è positiva sopra e negativa sotto; se , il contrario; e se , è positiva a destra di quando , e alla sua sinistra quando .
Dimostrazione
Sia un punto che non sta su , e supponiamo prima . La retta verticale passante per interseca in un unico punto , la cui ordinata si ottiene ricavando dall’equazione di ; il punto soddisfa tale equazione.
Sottraiamo questo zero dal valore di in : i termini in e le costanti si cancellano, e resta un prodotto.
Se , per la regola dei segni studiata nella lezione sulle tabelle dei segni e disequazioni, il prodotto ha il segno di : è positivo quando sta sopra e negativo quando sta sotto.
Se , il prodotto ha il segno opposto a quello di : l’espressione è negativa sopra e positiva sotto.
Se , allora e è la retta verticale , con . Si ripete il calcolo con il punto di che ha l’ordinata di .
Se , l’espressione è positiva esattamente quando , cioè a destra di ; se , alla sua sinistra. In tutti i casi il segno di in un punto dipende solo dalla banda di in cui si trova il punto.
Il teorema dice più di quanto si usi in pratica: non occorre ricordare quale segno corrisponda a ciascuna banda, perché basta conoscere il segno di in un solo punto di una banda per conoscerlo in tutti. Questo è il metodo del punto di prova.
Per rappresentare una disequazione , o con , o , si traccia la retta e si calcola il valore dell’espressione in un punto di prova che non stia su di essa, di solito l’origine. Se il punto soddisfa la disequazione, l’insieme delle soluzioni è il semipiano che lo contiene; se non la soddisfa, è l’altro. Se la disuguaglianza è stretta, la retta non appartiene all’insieme delle soluzioni e si disegna con linea discontinua; se non lo è, vi appartiene e si disegna con linea continua.
Rappresentare l’insieme delle soluzioni della disequazione .
Dimostrazione
Tracciamo la retta di frontiera mediante le sue intersezioni con gli assi: con si ottiene , e con si ottiene .
L’origine non sta sulla retta. Vi calcoliamo il valore dell’espressione: è positivo, quindi l’origine soddisfa la disequazione.
L’insieme delle soluzioni è il semipiano che contiene l’origine. Il teorema lo conferma: poiché , l’espressione è positiva sotto la retta.
La disuguaglianza è stretta: i punti della retta, come , annullano l’espressione e non la soddisfano. La frontiera resta esclusa e si disegna con linea discontinua.
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