Riepilogo
Questa lezione insegna a determinare il segno di un polinomio e di un quoziente di polinomi a partire dalla sua scomposizione, organizzando l’analisi in una tabella dei segni. Studia il ruolo della molteplicità delle radici e dei fattori quadratici irriducibili, distingue, tra gli zeri del denominatore, gli asintoti verticali dai punti di discontinuità eliminabile, con una prima idea intuitiva di limite, e applica il metodo alla risoluzione di disequazioni polinomiali e razionali, strette e non strette, e alla determinazione del dominio di funzioni con quozienti e radici, comprese le radici annidate. È la prima di tre lezioni dedicate al dominio, all’insieme immagine e al grafico delle funzioni algebriche.
Obiettivi di apprendimento
- Costruire la tabella dei segni di un polinomio scomposto, tenendo conto della molteplicità di ogni radice e dei fattori quadratici irriducibili.
- Determinare il segno di un quoziente di polinomi e riconoscere, tra gli zeri del denominatore, gli asintoti verticali e i punti di discontinuità eliminabile.
- Risolvere disequazioni polinomiali e razionali, strette e non strette, senza moltiplicare per espressioni di segno sconosciuto.
- Determinare il dominio di funzioni con quozienti e radici, comprese le radici annidate, mediante tabelle dei segni.
- Tradurre in disequazioni problemi applicati, come la durata di un viaggio, l’effetto di un farmaco o la progettazione di una confezione, e risolverle con tabelle dei segni.
Il segno di un polinomio
Molte domande su una funzione si riducono a sapere dove un’espressione è positiva, negativa o nulla: il dominio di una radice quadrata esige un radicando non negativo, una disequazione chiede dove un’espressione è positiva, e il grafico di una funzione sta al di sopra dell’asse delle esattamente dove la funzione è positiva. Lo strumento che risponde a questa domanda è la tabella dei segni, e la sua materia prima è la scomposizione studiata nella lezione sulla scomposizione dei trinomi di secondo grado.
Il segno di un fattore lineare
Un fattore lineare , con , si annulla solo in e ha segno costante da ciascun lato di quel punto. Se , è negativo a sinistra e positivo a destra; se , il contrario. Per esempio, è positivo esattamente quando , e esattamente quando :
Sia un polinomio di grado , con radice . Se , allora è positivo esattamente quando e negativo esattamente quando ; se , è positivo esattamente quando e negativo esattamente quando .
Si usano le regole per operare con le disuguaglianze, dimostrate nella lezione sulla retta reale, e il lemma del segno di un prodotto della lezione sulle funzioni algebriche.
Dimostrazione
Raccogliamo a fattor comune: il fattore lineare è per la differenza , che è positiva esattamente quando , nulla in e negativa esattamente quando .
Per il lemma del segno di un prodotto, è positivo esattamente quando e hanno lo stesso segno. Se , ciò accade esattamente quando .
Se , il prodotto è positivo esattamente quando è negativo, cioè quando ; e in entrambi i casi il prodotto è negativo esattamente quando i segni sono opposti.
La tabella dei segni di un prodotto
Supponiamo che un polinomio sia scritto come prodotto di fattori lineari. I numeri in cui si annulla qualche fattore si chiamano punti critici; ordinati dal minore al maggiore, dividono la retta reale in intervalli aperti. Ora, ciascuno di questi intervalli sta interamente da uno stesso lato della radice di ogni fattore, cosicché, per il lemma del segno di un fattore lineare, nessun fattore cambia segno al suo interno; ne segue che anche il prodotto ha segno costante in ogni intervallo. Quel segno è dato dalla regola dei segni, che estende a fattori il lemma del segno di un prodotto di due fattori, dimostrato nella lezione sulle funzioni algebriche. L’estensione si dimostra per induzione, come nella lezione su sommatorie, progressioni e induzione.
Un prodotto di fattori reali non nulli è diverso da zero; è negativo se il numero dei suoi fattori negativi è dispari, e positivo se è pari.
Siano numeri reali non nulli e il loro prodotto. Si ragiona per induzione sul numero dei fattori. La figura mostra i fattori in fila e, sotto ciascuno, il segno del prodotto accumulato fino a esso.
Dimostrazione
Per il lemma del segno di un prodotto di due fattori, il prodotto di un reale non nullo per un reale non nullo non è nullo; se è positivo, ha il segno di , e se è negativo, il segno contrario.
Caso base: se , il prodotto è il fattore stesso, che è negativo esattamente quando c’è un fattore negativo, e è dispari.
Ipotesi induttiva: è negativo se il numero dei suoi fattori negativi è dispari, e positivo se è pari. Aggiungiamo un fattore.
Se è positivo, il segno del prodotto non cambia, e il numero dei fattori negativi non cambia: la regola vale per fattori.
Se è negativo, il segno si inverte e il numero dei fattori negativi aumenta di uno, il che ne cambia la parità. Anche in questo caso la regola vale e, per il principio di induzione, vale per ogni .
La tabella dei segni organizza questo ragionamento. Le sue colonne sono gli intervalli determinati dai punti critici; ha una riga per ogni fattore e un’ultima riga per il prodotto, che si ottiene colonna per colonna con la regola dei segni. In ogni punto critico si scrive uno nelle righe dei fattori che si annullano, e anche in quella del prodotto.
Determinare il segno del polinomio in ogni punto della retta reale.
Dimostrazione
I punti critici sono le radici dei tre fattori. Dividono la retta in quattro intervalli, che sono le colonne della tabella.
Il fattore si annulla in ; è negativo a sinistra di quel punto e positivo a destra.
Il fattore cambia segno in .
Il fattore cambia segno in .
In ogni colonna contiamo i fattori negativi: tre, due, uno e nessuno. Il prodotto è negativo quando il loro numero è dispari.
Nelle altre colonne il prodotto è positivo, e si annulla nei tre punti critici. Il grafico lo conferma: la curva sta sopra l’asse esattamente in quegli intervalli, e lo attraversa in ogni punto critico.
Molteplicità e fattori irriducibili
Non ogni polinomio si scompone in fattori lineari distinti. Come si è visto nella lezione sulle radici dei polinomi di grado superiore, è una radice di molteplicità quando il polinomio è per un altro polinomio che non si annulla in , e questa molteplicità si determina con la divisione sintetica ripetuta; nella tabella, il fattore corrispondente è . D’altro canto, per il teorema del segno del discriminante, dimostrato nella lezione sulla scomposizione dei trinomi di secondo grado, un fattore quadratico con discriminante negativo è irriducibile e non ha radici reali. La proposizione seguente dice quale ruolo svolge ciascuno di essi nella tabella.
Il segno di un polinomio scomposto cambia nell’attraversare un punto critico se e solo se la molteplicità di quella radice è dispari. I fattori quadratici irriducibili hanno segno costante, quello del loro coefficiente direttivo, e possono essere soppressi da una disequazione quando sono positivi, perché dividere per un numero positivo conserva la disuguaglianza.
Sia una radice di molteplicità del polinomio . La figura segue la dimostrazione con e il cofattore , e alla fine con il fattore irriducibile .
Dimostrazione
Scriviamo separando il fattore di . Tra e il punto critico di più vicino, nessun fattore di si annulla, e per la regola dei segni ha segno costante da entrambi i lati di .
Se è pari, è il quadrato di un numero non nullo da entrambi i lati di , ed è positivo: ha lì il segno di , che non cambia.
Se è dispari, è per un quadrato positivo, e ha il segno di , che cambia in : per la regola dei segni, cambia segno nell’attraversare .
Se , nella forma completata la parentesi quadra è un quadrato più un numero positivo: il fattore ha sempre il segno di , non fornisce punti critici e, se , dividere per esso conserva il verso di una disuguaglianza.
Determinare dove è positivo e dove è non negativo il polinomio .
Dimostrazione
I punti critici sono , radice doppia, e . Il fattore quadratico non ne fornisce nessuno, perché il suo discriminante è negativo.
Il fattore è un quadrato: si annulla in ed è positivo da entrambi i lati.
Il fattore ha coefficiente direttivo negativo: è positivo a sinistra di .
Il fattore irriducibile è positivo in tutte le colonne, come mostra il quadrato completato.
Con la regola dei segni si ottiene la riga di : il segno non cambia in , radice di molteplicità pari, e cambia in . La disuguaglianza non stretta include i due zeri.
La disuguaglianza stretta esclude gli zeri di , anche quello in , benché da entrambi i lati di esso il polinomio sia positivo.
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