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Topos Uranos

La struttura del documento: introduzione

Riepilogo

Questa lezione apre la terza unità del corso, dedicata alla struttura del documento. Spiega a che cosa serve l’unità: passare dal testo ben composto dell’unità precedente a un documento lungo con un’architettura propria, le cui parti si numerano, si elencano in un indice, rinviano le une alle altre e si distribuiscono in più file; presenta le sue cinque lezioni e il filo che le unisce, dalla classe del documento e dalla pagina fino al preambolo personale; precisa che cosa si dà per scontato delle unità precedenti; ricorda da dove provengono le forme dei documenti accademici; formula il problema che l’unità risolve, cioè che un documento i cui rinvii e numeri sono scritti a mano comincia a mentire non appena cambia; e mostra che questa architettura serve tanto a una tesi di fisica quanto a una di storia.

Obiettivi di apprendimento

  1. Descrivere la sequenza dei contenuti dell’unità e spiegare che cosa ogni lezione apporta alla successiva.
  2. Riconoscere che cosa l’unità dà per scontato delle precedenti e ripassarlo se necessario.
  3. Spiegare, con un esempio, perché i rinvii interni non si scrivono a mano.
  4. Riconoscere nei generi accademici di diverse discipline la struttura che l’unità insegna a comporre.

Valutazione d’ingresso

Prima di percorrere l’unità conviene misurare il punto di partenza. Questa valutazione è un’autovalutazione: non riceve voto, e il suo unico scopo è orientare lo studio. Le prime due domande ripassano ciò che l’unità dà per scontato delle precedenti; le dieci successive toccano, a due a due e in ordine, le cinque lezioni dell’unità. Chi non ha mai composto un documento lungo non deve aspettarsi di rispondere correttamente: ogni risposta, giusta o no, spiega il punto e indica la lezione che lo tratta. Le stesse abilità si misurano di nuovo alla fine, nella lezione di sintesi.

Valutazione d’ingresso

Prima di iniziare l’unità, misura il tuo punto di partenza. È un’autovalutazione breve: non riceve voto e il risultato resta solo nel tuo browser.

  1. Domanda 1Dalle unità precedentiDopo la prima compilazione di un documento, un rinvio fatto con \ref appare come due punti interrogativi, e il log chiede di compilare di nuovo. Che cosa succede?

  2. Domanda 2Dalle unità precedentiUn saggio marca i titoli delle opere con \opera{…}, definita nel preambolo come \newcommand{\opera}[1]{\emph{#1}}, invece di scrivere \textit{…} in ogni punto. Che cosa ci guadagna?

  3. Domanda 3Uno studente scrive la tesi con \documentclass{article} e divide il testo con \chapter{…}. Che cosa succede alla compilazione?

  4. Domanda 4Un’università richiede margini di 2,5 centimetri su carta A4. Qual è il modo adeguato di fissarli?

  5. Domanda 5In un documento di classe article si scrive \setcounter{tocdepth}{1} prima di \tableofcontents. Che cosa mostra l’indice?

  6. Domanda 6In un documento di classe article, dopo il comando \appendix, si scrivono due \section. Come vengono numerate?

  7. Domanda 7Un autore scrive \label{sec:metodi} nella riga che precede \section{Metodi}, che è la sezione 2. Quale numero stampa \ref{sec:metodi}?

  8. Domanda 8Che cosa cambia in un documento quando si carica il pacchetto hyperref?

  9. Domanda 9Nel documento principale di una tesi, che cosa distingue \include{capitolo1} da \input{capitolo1}?

  10. Domanda 10Il preambolo di una tesi contiene \includeonly{capitolo3}, e il corpo include i cinque capitoli con \include. Che cosa produce la compilazione, se la tesi era già stata compilata per intero?

  11. Domanda 11Un preambolo contiene \newcommand{\emph}[1]{\textbf{#1}}. Che cosa succede?

  12. Domanda 12Con \newcommand{\grandezza}[2]{#1~#2} nel preambolo, che cosa stampa \grandezza{5}{km}?