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Topos Uranos

Riepilogo

Questa lezione insegna a dividere un documento lungo in più file senza che cessi di essere un solo documento. Spiega perché conviene dividere una tesi, un libro o un volume collettaneo; distingue \input, che inserisce un file come se il suo testo fosse scritto al suo posto, da \include, che compone un capitolo su pagine proprie e con un file ausiliario proprio; mostra come \includeonly compili solo alcuni capitoli conservando la numerazione e i riferimenti, e a quale condizione ci riesca; propone un’organizzazione delle cartelle e dei nomi dei file; insegna a dichiarare in Texmaker il documento master e a compilare sempre dal file principale; presenta il pacchetto subfiles per compilare un capitolo a sé; sviluppa come caso completo la struttura di una tesi; e passa in rassegna gli errori più frequenti, con i loro messaggi reali.

Obiettivi di apprendimento

  1. Decidere, per ogni parte di un documento lungo, se vada inserita con \input o con \include, secondo i loro effetti sulle pagine e sui file ausiliari.
  2. Prevedere quali numeri, pagine e riferimenti produce \includeonly, e spiegare da quale compilazione precedente dipenda la loro conservazione.
  3. Organizzare un progetto in un file principale e in cartelle, con percorsi relativi al file principale e nomi di file che non creino problemi.
  4. Configurare Texmaker perché compili il documento master da qualunque file del progetto, e preparare con subfiles capitoli che compilino anche da soli.
  5. Riconoscere nel log gli errori propri dei documenti divisi e distinguere quelli che arrestano la compilazione da quelli che la lasciano terminare con un risultato incompleto.

Perché dividere un documento

Un articolo di quindici pagine sta comodamente in un solo file. Una tesi di duecento, no: il file conta migliaia di righe, trovare un passo richiede di cercarlo, e ogni compilazione percorre l’intero documento anche se è cambiata soltanto una virgola dell’ultimo capitolo. Un libro aggiunge capitoli scritti in momenti diversi; un volume collettaneo, capitoli scritti da autori diversi, ciascuno con il proprio ritmo. In tutti e tre i casi conviene che ogni capitolo stia in un file proprio.

Ora, dividere i file non deve dividere il documento. L’indice deve elencare tutti i capitoli, la numerazione deve proseguire dall’uno all’altro e un riferimento scritto nel primo deve trovare la sezione del quinto. La soluzione di LaTeX è un file principale, che contiene la classe, il preambolo e l’ordine delle parti, e che inserisce ogni parte al suo posto con un comando. Il motore compila sempre il file principale; le parti non sono documenti, ma frammenti del suo corpo. Ne segue la regola che attraversa tutta la lezione: una parte non ha preambolo, e si compila dal file principale.

Vi sono due comandi per inserire una parte, \input e \include, e la loro differenza non è di stile: ciascuno fa qualcosa di diverso con le pagine e con i file ausiliari.