Riepilogo
Questa lezione insegna a comporre l’apparato che accompagna il testo accademico: le note, le citazioni e i versi. Presenta le note a piè di pagina con \footnote, la convenzione italiana che colloca il richiamo prima del segno di punteggiatura, e la separazione tra il richiamo e il testo della nota con \footnotemark e \footnotetext, che risolve le note nelle tabelle; spiega perché una nota nel titolo di una sezione produce un errore e come lo evita l’argomento opzionale, e come si annota il titolo del documento con \thanks. Insegna le citazioni nel testo con \enquote, del pacchetto csquotes, e i loro livelli di annidamento secondo l’uso italiano; le citazioni a blocco con gli ambienti quote e quotation; e il comando \blockquote, che decide da sé, secondo la lunghezza della citazione, se comporla nel testo o a blocco, con la fonte alla fine. Termina con le epigrafi, le poesie con l’ambiente verse e la numerazione delle righe con il pacchetto lineno, che i testi commentati riga per riga richiedono.
Obiettivi di apprendimento
- Inserire note a piè di pagina con il richiamo nel punto prescritto dalla consuetudine tipografica italiana, e separare il richiamo dal testo della nota quando la nota non si può scrivere al suo posto.
- Annotare il titolo di una sezione o del documento senza errori e senza che la nota passi nell’indice.
- Citare nel testo con
\enquote, con le virgolette e i livelli di annidamento dell’italiano, e prevedere l’errore che produce un livello di troppo. - Scegliere tra una citazione nel testo e una citazione a blocco, e prevedere quando
\blockquotecompone l’una o l’altra. - Comporre epigrafi e poesie, e numerare le righe di un testo per commentarlo e rinviarvi senza scrivere i numeri a mano.
Le note a piè di pagina
Una nota a piè di pagina toglie dal corpo del testo ciò che lo interromperebbe: un chiarimento, un dato laterale, un’avvertenza su una traduzione. Si scrive con \footnote{…} nel punto esatto in cui deve comparire il richiamo, e LaTeX fa il resto: numera il richiamo, compone il testo della nota al piede della stessa pagina con lo stesso numero e traccia il filetto che la separa dal corpo. La numerazione è automatica: inserire una nota nuova all’inizio rinumera tutte le seguenti, e per questo i numeri non si scrivono mai a mano. Nella classe article la numerazione corre lungo tutto il documento.
Il posto del richiamo non è indifferente. Le norme redazionali italiane collocano di regola il richiamo prima del segno di punteggiatura, attaccato alla parola a cui si riferisce, come la tipografia spagnola e quella francese; la tipografia inglese lo mette, invece, dopo il segno. Se è così, in un sorgente in italiano \footnote si scrive subito dopo la parola e prima del punto o della virgola. Occorre però scriverla attaccata: uno spazio tra la parola e \footnote è uno spazio del testo, e il richiamo resta staccato dalla parola, con l’aspetto di un numero sperduto.
La pagina dell’esempio è piccola perché il risultato mostri in poco spazio il corpo e il piede; il pacchetto geometry, che fissa le dimensioni della pagina, sarà studiato nell’unità dedicata alla struttura del documento.
\documentclass{article}\usepackage[paperwidth=11cm,paperheight=6cm,margin=8mm]{geometry}\usepackage{fontspec}\usepackage[italian]{babel}\begin{document}La traduzione segue l’edizione del 1927\footnote{Si sonocorretti i refusi evidenti senza segnalarlo.}, salvo neipassi indicati\footnote{In essi si adotta la lezione delmanoscritto.}.\end{document}I due richiami sono attaccati alla parola e precedono la virgola e il punto; il testo di ogni nota comincia con la maiuscola e finisce con il punto, come una frase.
Il richiamo e il testo separati
In alcuni punti \footnote non si può scrivere per intero. Il caso tipico è una tabella: dentro l’ambiente tabular, che sarà studiato nella sua unità, il richiamo compare, ma il testo della nota si perde senza avviso. Per questi casi la nota si divide in due: \footnotemark mette il richiamo, con il numero successivo, al posto dovuto, e \footnotetext{…}, scritto fuori dalla tabella, compone il testo della nota con il numero dell’ultimo richiamo. Lo stesso espediente serve in qualunque punto in cui la nota completa non funzioni.
\documentclass{article}\usepackage[paperwidth=11cm,paperheight=6cm,margin=8mm]{geometry}\usepackage{fontspec}\usepackage[italian]{babel}\begin{document}Densità relative misurate in laboratorio:\begin{tabular}{ll}Acqua & 1,00\footnotemark \\Olio & 0,92 \\\end{tabular}\footnotetext{Acqua distillata a 4 °C.}\end{document}Se si scrivesse \footnote{Acqua distillata a 4 °C.} dentro la cella, comparirebbe il numero 1 accanto al valore, ma nessuna nota a piè di pagina.
Note nei titoli
Una nota nel titolo di una sezione sembra naturale, e produce un errore. La ragione sta nel fatto che il titolo di una sezione non si usa una sola volta: LaTeX lo compone nel testo, ma lo registra anche nei file ausiliari per l’indice, e una nota a piè di pagina non può viaggiare fino a quei file. Il risultato è un errore dall’aspetto oscuro, anche se nel documento non c’è un indice.
\section{Origine del problema\footnote{Posto per la prima volta nel 1900.}}Il registro mostra l’errore seguente, seguito da una serie di errori derivati; come si è visto nella lezione sugli errori, solo il primo corrisponde con certezza al sorgente.
! Use of \@xfootnote doesn't match its definition.\@ifnextchar ...eserved@d =#1\def \reserved@a {#2} \def \reserved@b {#3}\futu...l.5 ...{Posto per la prima volta nel 1900.}}La soluzione è l’argomento opzionale di \section, già noto come titolo breve per l’indice: ciò che va tra parentesi quadre viaggia fino all’indice, e ciò che va tra graffe si compone solo nel testo. Se la nota sta nel titolo lungo e il breve la omette, la nota compare dove deve e l’indice resta pulito. Per il titolo del documento c’è un comando apposito, \thanks, che si scrive dentro \title o \author e produce una nota con un asterisco al posto di un numero; serve per i ringraziamenti, per l’affiliazione di un autore o per indicare che il testo è la versione riveduta di una relazione.
\documentclass{article}\usepackage[paperwidth=11cm,paperheight=11cm,margin=8mm]{geometry}\usepackage{fontspec}\usepackage[italian]{babel}\title{Sulla memoria\thanks{Versione riveduta di una relazione.}}\author{Anna Rossi}\date{}\begin{document}\maketitle\tableofcontents\section[Origine del problema]{Origine del problema\footnote{Postoper la prima volta nel 1900.}}\end{document}L’indice mostra il titolo senza richiamo; la nota di \thanks porta un asterisco, e quella della sezione il numero 1, perché \thanks non consuma alcun numero.
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