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Topos Uranos

Riepilogo

Questa lezione insegna a comporre l’apparato che accompagna il testo accademico: le note, le citazioni e i versi. Presenta le note a piè di pagina con \footnote, la convenzione italiana che colloca il richiamo prima del segno di punteggiatura, e la separazione tra il richiamo e il testo della nota con \footnotemark e \footnotetext, che risolve le note nelle tabelle; spiega perché una nota nel titolo di una sezione produce un errore e come lo evita l’argomento opzionale, e come si annota il titolo del documento con \thanks. Insegna le citazioni nel testo con \enquote, del pacchetto csquotes, e i loro livelli di annidamento secondo l’uso italiano; le citazioni a blocco con gli ambienti quote e quotation; e il comando \blockquote, che decide da sé, secondo la lunghezza della citazione, se comporla nel testo o a blocco, con la fonte alla fine. Termina con le epigrafi, le poesie con l’ambiente verse e la numerazione delle righe con il pacchetto lineno, che i testi commentati riga per riga richiedono.

Obiettivi di apprendimento

  1. Inserire note a piè di pagina con il richiamo nel punto prescritto dalla consuetudine tipografica italiana, e separare il richiamo dal testo della nota quando la nota non si può scrivere al suo posto.
  2. Annotare il titolo di una sezione o del documento senza errori e senza che la nota passi nell’indice.
  3. Citare nel testo con \enquote, con le virgolette e i livelli di annidamento dell’italiano, e prevedere l’errore che produce un livello di troppo.
  4. Scegliere tra una citazione nel testo e una citazione a blocco, e prevedere quando \blockquote compone l’una o l’altra.
  5. Comporre epigrafi e poesie, e numerare le righe di un testo per commentarlo e rinviarvi senza scrivere i numeri a mano.

Le note a piè di pagina

Una nota a piè di pagina toglie dal corpo del testo ciò che lo interromperebbe: un chiarimento, un dato laterale, un’avvertenza su una traduzione. Si scrive con \footnote{…} nel punto esatto in cui deve comparire il richiamo, e LaTeX fa il resto: numera il richiamo, compone il testo della nota al piede della stessa pagina con lo stesso numero e traccia il filetto che la separa dal corpo. La numerazione è automatica: inserire una nota nuova all’inizio rinumera tutte le seguenti, e per questo i numeri non si scrivono mai a mano. Nella classe article la numerazione corre lungo tutto il documento.

Il posto del richiamo non è indifferente. Le norme redazionali italiane collocano di regola il richiamo prima del segno di punteggiatura, attaccato alla parola a cui si riferisce, come la tipografia spagnola e quella francese; la tipografia inglese lo mette, invece, dopo il segno. Se è così, in un sorgente in italiano \footnote si scrive subito dopo la parola e prima del punto o della virgola. Occorre però scriverla attaccata: uno spazio tra la parola e \footnote è uno spazio del testo, e il richiamo resta staccato dalla parola, con l’aspetto di un numero sperduto.

EsempioNote a piè di pagina

La pagina dell’esempio è piccola perché il risultato mostri in poco spazio il corpo e il piede; il pacchetto geometry, che fissa le dimensioni della pagina, sarà studiato nell’unità dedicata alla struttura del documento.

Codice LaTeX
\documentclass{article}\usepackage[paperwidth=11cm,paperheight=6cm,margin=8mm]{geometry}\usepackage{fontspec}\usepackage[italian]{babel}\begin{document}La traduzione segue l’edizione del 1927\footnote{Si sonocorretti i refusi evidenti senza segnalarlo.}, salvo neipassi indicati\footnote{In essi si adotta la lezione delmanoscritto.}.\end{document}
Risultato
Risultato

I due richiami sono attaccati alla parola e precedono la virgola e il punto; il testo di ogni nota comincia con la maiuscola e finisce con il punto, come una frase.

Il richiamo e il testo separati

In alcuni punti \footnote non si può scrivere per intero. Il caso tipico è una tabella: dentro l’ambiente tabular, che sarà studiato nella sua unità, il richiamo compare, ma il testo della nota si perde senza avviso. Per questi casi la nota si divide in due: \footnotemark mette il richiamo, con il numero successivo, al posto dovuto, e \footnotetext{…}, scritto fuori dalla tabella, compone il testo della nota con il numero dell’ultimo richiamo. Lo stesso espediente serve in qualunque punto in cui la nota completa non funzioni.

EsempioUna nota in una tabella
Codice LaTeX
\documentclass{article}\usepackage[paperwidth=11cm,paperheight=6cm,margin=8mm]{geometry}\usepackage{fontspec}\usepackage[italian]{babel}\begin{document}Densità relative misurate in laboratorio:​\begin{tabular}{ll}Acqua & 1,00\footnotemark \\Olio  & 0,92 \\\end{tabular}\footnotetext{Acqua distillata a 4 °C.}\end{document}
Risultato
Risultato

Se si scrivesse \footnote{Acqua distillata a 4 °C.} dentro la cella, comparirebbe il numero 1 accanto al valore, ma nessuna nota a piè di pagina.

Note nei titoli

Una nota nel titolo di una sezione sembra naturale, e produce un errore. La ragione sta nel fatto che il titolo di una sezione non si usa una sola volta: LaTeX lo compone nel testo, ma lo registra anche nei file ausiliari per l’indice, e una nota a piè di pagina non può viaggiare fino a quei file. Il risultato è un errore dall’aspetto oscuro, anche se nel documento non c’è un indice.

EsempioUna nota che non può stare nel titolo
Codice LaTeX
\section{Origine del problema\footnote{Posto per la prima volta nel 1900.}}

Il registro mostra l’errore seguente, seguito da una serie di errori derivati; come si è visto nella lezione sugli errori, solo il primo corrisponde con certezza al sorgente.

Registro di compilazione
! Use of \@xfootnote doesn't match its definition.\@ifnextchar ...eserved@d =#1\def \reserved@a {#2}                                                  \def \reserved@b {#3}\futu...l.5 ...{Posto per la prima volta nel 1900.}}

La soluzione è l’argomento opzionale di \section, già noto come titolo breve per l’indice: ciò che va tra parentesi quadre viaggia fino all’indice, e ciò che va tra graffe si compone solo nel testo. Se la nota sta nel titolo lungo e il breve la omette, la nota compare dove deve e l’indice resta pulito. Per il titolo del documento c’è un comando apposito, \thanks, che si scrive dentro \title o \author e produce una nota con un asterisco al posto di un numero; serve per i ringraziamenti, per l’affiliazione di un autore o per indicare che il testo è la versione riveduta di una relazione.

EsempioNote nel titolo del documento e in quello di una sezione
Codice LaTeX
\documentclass{article}\usepackage[paperwidth=11cm,paperheight=11cm,margin=8mm]{geometry}\usepackage{fontspec}\usepackage[italian]{babel}\title{Sulla memoria\thanks{Versione riveduta di una relazione.}}\author{Anna Rossi}\date{}\begin{document}\maketitle\tableofcontents\section[Origine del problema]{Origine del problema\footnote{Postoper la prima volta nel 1900.}}\end{document}
Risultato
Risultato

L’indice mostra il titolo senza richiamo; la nota di \thanks porta un asterisco, e quella della sezione il numero 1, perché \thanks non consuma alcun numero.