Riepilogo
Questa lezione introduce la notazione di sommatoria e le sue proprietà (linearità, scomposizione, traslazione dell’indice e inversione dell’ordine), e la applica al calcolo di somme telescopiche e delle somme delle progressioni aritmetiche e geometriche. Studia poi l’induzione forte e il principio del buon ordinamento, dimostra che l’induzione implica entrambi, precisa in che senso essi le sono equivalenti e li impiega per provare che ogni naturale maggiore di è prodotto di primi.
Obiettivi di apprendimento
- Scrivere e trasformare somme con la notazione di sommatoria, applicandone le proprietà di linearità, scomposizione, traslazione dell’indice e inversione dell’ordine.
- Calcolare somme telescopiche e impiegarle per dedurre, e non soltanto verificare, formule di somme.
- Determinare il termine generale e la somma dei primi termini di una progressione aritmetica o geometrica, e applicarli alla risoluzione di problemi.
- Dimostrare con l’induzione forte e con il principio del buon ordinamento, dedurre entrambi dal principio di induzione e spiegare con quali fatti aggiuntivi il buon ordinamento permette di recuperare l’induzione.
La notazione di sommatoria
Nella lezione sugli assiomi di Peano sono comparse somme di molti termini che seguono una regola, come . I puntini di sospensione affidano al lettore il compito di indovinare quella regola; la notazione di sommatoria la dichiara. Se sono numeri, con , si scrive
e si legge «la somma di per da a ». La lettera è l’indice della somma; e sono i suoi estremi inferiore e superiore, e è il termine generale. La somma ha termini. L’indice è una variabile muta: il valore della somma non dipende dalla lettera con cui lo si nomina, sicché e sono lo stesso numero. L’indice percorre numeri naturali; i termini, invece, possono essere numeri di altro tipo. In questa lezione compaiono, oltre ai naturali, numeri interi, negativi compresi, e frazioni, che l’unità successiva costruisce: qui si anticipano, e di essi si usano solo le regole elementari di calcolo e di ordine (commutatività, associatività, distributività, le regole dei segni, la sottrazione e la divisione per un numero non nullo). Le proprietà della sommatoria che seguono si dimostrano con queste regole e valgono, quindi, per termini di uno qualsiasi di questi tipi.
Come la somma, il prodotto e la potenza nella lezione sulle operazioni sui numeri naturali, la sommatoria ammette una definizione ricorsiva che fa a meno dei puntini di sospensione: la somma di un solo termine è quel termine, e per aggiungere un termine lo si somma al risultato precedente.
Questa definizione comincia da , mentre il teorema di ricorsione, così come è stato enunciato, definisce funzioni a partire da . Basta però traslare l’indice: invece della somma fino a si definisce la somma dei primi termini a partire da . Con il valore iniziale e la regola , il teorema di ricorsione dà un’unica funzione da nei numeri tale che e per ogni naturale . Per si definisce allora la somma fino a come il valore di nel numero dei suoi termini, , che è un naturale perché :
Con si ottiene , e con , poiché , l’uguaglianza è esattamente la seconda regola della definizione. Ne segue che la definizione ricorsiva a partire da determina un’unica somma per ogni , e, se , coincide con quella che il teorema di ricorsione dà direttamente, perché allora .
Con questa notazione, la formula dimostrata per induzione nella lezione sugli assiomi di Peano, quella della somma dei primi naturali, si scrive così:
La somma dei quadrati, , è il passo successivo, e questa lezione non si limiterà a verificarla: la sezione sulle somme telescopiche la deduce senza conoscerla in anticipo.
Le induzioni sull’estremo superiore di una somma cominciano dall’estremo inferiore , che non è detto sia . Ora, il principio di induzione degli assiomi di Peano comincia da ; per cominciare da un altro naturale occorre il lemma seguente.
Sia un naturale. Se una proprietà vale per e se, ammesso che valga per un naturale qualsiasi , vale anche per , allora tale proprietà vale per tutti i naturali . L’idea è rinumerare i naturali a partire da per tornare al principio di induzione ordinario. Si usano il lemma della lezione sulle operazioni sui numeri naturali secondo cui ogni naturale diverso da è un successore, e la monotonia della somma. Nella figura, e : sotto ogni naturale a partire da compare il suo nuovo numero .
Dimostrazione
Se , è il principio di induzione. Altrimenti, per qualche naturale , e consideriamo la proprietà che afferma per .
La proprietà vale per , perché è .
Se vale, poiché , per la monotonia della somma si ha , e il passo dato si applica a : vale .
Per il principio di induzione, vale per ogni . Ogni è della forma : se , con , e se , con .
Proprietà della sommatoria
Dalla definizione ricorsiva si deducono, per induzione sull’estremo superiore, le seguenti proprietà, valide per termini qualsiasi e e per qualsiasi numero :
- Linearità: e . In particolare, sommare volte una costante equivale a moltiplicarla per : .
- Scomposizione: se , allora .
- Traslazione dell’indice: per ogni naturale , .
- Inversione dell’ordine: .
Per termini qualsiasi e e per qualsiasi numero , la sommatoria è lineare, si scompone in due somme consecutive, ammette la traslazione dell’indice e l’inversione dell’ordine, nei termini dell’elenco precedente. Ogni proprietà si dimostra per induzione sull’estremo superiore, che comincia dall’inferiore grazie al lemma precedente. Si usano solo la definizione ricorsiva e le proprietà della somma e del prodotto; l’inversione si appoggia inoltre sulla scomposizione e sulla traslazione.
Dimostrazione
Linearità. Per , entrambi i membri valgono . Se vale per , si applicano la definizione ricorsiva, l’ipotesi induttiva e l’associatività e la commutatività della somma. Allo stesso modo, con la distributività, si prova che , e che , perché .
Scomposizione, con fissato, per induzione su a partire da . Per è la definizione ricorsiva, perché la somma di un solo termine è quel termine.
Se la scomposizione vale per , si aggiunge il termine a entrambi i membri e si applica la definizione ricorsiva a ciascuna somma.
Traslazione. Per , entrambi i membri valgono . Se vale per , poiché l’estremo superiore è , si applicano la definizione ricorsiva e l’ipotesi induttiva.
Inversione, per induzione su . Per , entrambi i membri valgono . Se vale per , si separa il primo termine della somma invertita di termini mediante la scomposizione, e si trasla l’indice di un’unità, con .
Per l’ipotesi induttiva, l’ultima somma vale ; per la commutatività e la definizione ricorsiva, si ottiene l’inversione per .
La linearità permette di ricondurre una somma complicata a somme note. Le ultime due proprietà sono cambi di variabile: la traslazione sostituisce e percorre gli stessi termini con un’altra numerazione, e l’inversione sostituisce e li percorre dall’ultimo al primo. Ora, la sommatoria non si comporta allo stesso modo con il prodotto: la somma dei prodotti non è il prodotto delle somme. Basta un esempio con due termini e :
Dimostrare che la somma dei primi numeri dispari è . La linearità riconduce la somma ad altre due già note, senza bisogno di una nuova induzione.
Dimostrazione
Il dispari che occupa il posto è : il primo è , il secondo e quello di posto è . La somma richiesta si scrive così.
Per la linearità, la somma si separa in due: il doppio della somma dei , meno la somma di uni.
La prima somma è quella dei primi naturali, , e il fattore semplifica il suo denominatore; la seconda somma volte il numero .
Sviluppiamo il prodotto; i termini e si annullano.
La figura mostra il perché: ogni dispari è la differenza di due quadrati consecutivi, la squadra che trasforma il quadrato di lato in quello di lato .
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